
Il Palermo brillante batte un '
Inter ancora in rodaggio e spiana la strada per una carriera brillante del giovane tecnico
Devis Mangia. 4 a 3 il risultato finale con perle rosanero di
Miccoli (2),
Hernandez (su assist di Miccoli )e
Pinilla (errore di Julio Cesar).
In verità negli ultimi incontri tra i milanesi ed i siciliani la squadra di Zamparini aveva sempre giocato bene, anzi
meglio dello squadrone meneghino, ma o per sfortuna o per colpe varie (arbitri, difesa rosa) o per colpi di un genio (Eto'0) non aveva mai portato a casa una vittoria.
Ieri, in una fase critica della stagione, il Palermo ha sciorinato una delle prestazioni più "gioiose" ed efficaci.
Zittiti tutti i
menagrano della vigilia, i rosa hanno messo in campo grinta, tecnica, geometrie e fantasia, grazie anche agli azzeccatissimi nuovi acquisti voluti dal duo
Zamparini-Sogliano.
Già dimenticati Pastore, Nocerino, Cassani, Bovo e Sirigu
Ottime le prestaioni di tutti , reduci e nuovi acquisti. La sicurezza del guardapali
Tzorvas, la grinta e la tecnica di
Silvestre, la compostezza e la calma di
Pisano, l'oscuro ma enorme lavoro di
Barreto, gli imprevedibili movimenti di
Alvarez, la buona tecnica di un acciaccato
Della Rocca.
E poi le prestazioni maiuscole dei veterani da Migliaccio a Balzaretti, da Ilicic a d Hernandez e Pinilla, via via fino ad arrivare al monumentale
Miccoli, che ha trascinato la squadra anche nella fiducia che questa ha mostrato di rivolgere al mago Mangia. Il quale non ha sbagliato neanche un cambio (
vero Guidolin?)Qualcuno obietterà che comunque il Palermo ha preso i suoi soliti 3 gol. Ma io ricordo che Tzorvas (pur mostrando grande sicurezza) è stato impegnato pochissimo e che dei tre gol incassati solo 1 è derivato da una azione lineare gestita
con coscienza dall'undici nero azzurro.
Ed a proposito di Mangia , quello che è successo ieri
sfata non uno, ma molti luoghi comuni sul calcio; primo fra tutti il fatto che i giocatori per dare il meglio di se si devono prima
ambientare, si devono conoscere, devono assimilare il verbo del tecnico il quale tecnico ha bisogno di molti mesi per trasmettere agli atleti le sue idee calcistiche.
Ma lo stesso Mangia , alla vigilia aveva detto che il calcio è fatto di pochi e chiari concetti, concetti conosciuti universalmente da chi, a qualsiasi titolo, orbita intorno al mondo del pallone.
Basta dunque avere dei buoni (
meglio se ottimi) giocatori (io aggiungo
motivati) ed ecco che il
giocattolo può funzionare anche subito dopo l'acquisto in negozio.
E domenica ancora nerazzurri: l'Atalanta. Vedremo se Mangia saprà anche sfatare questa maledizione che il Palermi si porta appresso da mezza dozzina di anni.
Forte con le forti debole con le deboli.
amedeo contino