Bologna 0 - Palermo 1 (Vazquez)
Dopo la sosta per la Nazionale il Palermo torna alla vittoria, proprio come era accaduto la passata stagione, di ritorno dal ritiro di Gradisca D’Isonzo, ma non è arrivata solo la vittoria, con lei anche un gioco convincente, la vicinanza del "patron" Zamparini, anche stavolta è stata la giusta medicina per fermare la crisi, segno che il presidente dovrebbe essere più presente.
Dopo la sosta per la Nazionale il Palermo torna alla vittoria, proprio come era accaduto la passata stagione, di ritorno dal ritiro di Gradisca D’Isonzo, ma non è arrivata solo la vittoria, con lei anche un gioco convincente, la vicinanza del "patron" Zamparini, anche stavolta è stata la giusta medicina per fermare la crisi, segno che il presidente dovrebbe essere più presente.
L’avversario non
era certo dei più temibili, ma il Bologna era a sua volta con l'acqua
alla gola e quindi poteva risultare indigesto, invece alla fine è venuta
fuori finalmente una buona prestazione, con gli esterni che finalmente
hanno dato una spinta costante in fase offensiva e grinta in fase
difensiva.
In mezzo al campo ennesima
prestazione positiva di Hiljemark e Maresca che ha diretto la manovra,
la qualità al servizio di Vazquez, che finalmente oltre a decidere
l'incontro, è stato una continua spina nel fianco degli avversari,
tornato proprio come ai vecchi tempi.
Fondamentale
per questi 3 punti la prestazione di Sorrentino, determinante in un
paio d'interventi, sembra dunque che il presidente abbia potuto
consigliare da vicino l'allenatore, che ha mandato in campo la squadra
ideale, stonavano solo Struna e Andelkovic, ma vanno bene per questi
momenti di difficoltà.
La gara a Bologna però
non era cominciata bene, i rosanero sono scesi in campo timorosi ed
hanno subito l'avversario per una ventina di minuti, poi appena sono
venuti fuori hanno segnato, mettendo la partita sul piano più congeniale
per i rosa, con un Hiljemark sempre più dentro alla squadra e al
campionato italiano.
10 punti ottenuti in
classifica, per una squadra che lotta per la salvezza sono un buon
bottino e poi con la prospettiva di avere ritrovato il gioco, ora sabato
sera il Palermo giocherà contro l'Inter, una gara che non sarà facile,
ma i rosa sono condannati a confermarsi e poi chissà, potrebbe pure
conquistare punti importanti.
Gli stimoli non mancheranno, serve
ancora una prova convincente e i punti per muovere la classifica, lo
scorso anno Iachini è riuscito a rimettere in sesto la squadra dopo la
figuraccia di Empoli e dopo il ritiro dal presidente, Bologna è la
partenza ci riuscirà anche quest'anno ?
Intanto
ha finalmente tolto dai titolari, Jajalo e Chochev apparsi fuori forma e
fuori dal gioco, i due non assicurano un livello alto di prestazioni e a
questo punto meglio cambiare, a Bologna si è rivisto Maresca, che
comunque non da garanzie per tutti i 90 minuti ora mi piacerebbe vedere
anche Brugman alternarsi con Enzo e Goldaniga con Struna.
La
squadra fino a Bologna, aveva giocato il calcio peggiore della serie A,
la partenza sprint delle prime due giornate, forse aveva fatto male
alla squadra e i problemi si erano "mascherati", magari con la
prospettiva che andando avanti si sarebbero risolti, con il lavoro e con
i risultati e invece non è stato così.
Per
il momento Iachini fuga le ombre di Guidolin (non tanto convinto) di
Di Carlo (poco apprezzato dai tifosi) e di Donadoni (sogno proibito di
Zamparini), il patron alla guida del club da 13 anni, non si può
dire che a Palermo non abbia fatto i propri interessi, la questione
stadio, argomento che viene affrontato da anni, pare definitivamente
tramontato e Zamparini stizzito come sempre vuole lasciare. Al momento
l’unico interesse di Zamparini è lo stadio, senza questa certezza
lascerebbe di sicuro e a questo punto speriamo a qualcuno, che pensi di
più alla squadra e magari ci riporti in Europa, il Palermo avrebbe
potuto intraprendere il percorso del Napoli, stabilizzandosi ai vertici
della Serie A.
Ma Zamparini non è De
Laurentiis, il nostro presidente ha sempre venduto i giocatori migliori,
senza mai pensare a costruire una squadra d’alto livello, ha cercato
giovani talenti da lanciare per ottenere plusvalenze importanti, eppure
abbiamo sfiorato la Champions League due volte, nel 2005 e nel 2010,
però adesso pensiamo a non fare come 3 anni fa che siamo retrocessi in
Serie B, se c'è da fare qualcosa sul mercato e c'è, facciamola,
specialmente in attacco e in difesa.
Tuccio 2010






















