Palermo- Fiorentina
1 – 3
Marcatori: P.T. Ilicic al 12’ e al 42’; S.T.
Gilardino al 31’; Blaszcykoski Al 47’.
Al posto di Paulo Sousa, che è l’allenatore della Fiorentina, anche se
oggi il Giornale di Sicilia riporta ancora Montella, non sarei particolarmente
contento, perché la Fiorentina ha rischiato di pareggiare una partita che
avrebbe potuto tranquillamente stravincere, non perché abbia giocato benissimo,
ma perché aveva di fronte una squadra senza idee e senza qualità.
La Fiorentina, chiudendo tutti gli spazi e sfruttando la classe
dell’ex rosa Ilicic, ha conquistato i tre punti con facilità lasciando che il Palermo, ancora una
volta, recitasse la parte della vittima predestinata.
Perché già dai primi minuti di gioco si era capito che il Palermo di
oggi avrebbe auto vita dura.
Ma a partita finita, la critica non può fare a meno di sottolineare
quanto sia preoccupante la situazione, perché oggi non è mancato l’impegno: i
rosa hanno corso, si sono battuti con acceso agonismo, ma non sono riusciti a
contrastare la Fiorentina sul piano dell’organizzazione del gioco. Il taccuino
dice che la prima vera occasione da gol il Palermo l’ha avuta al 18’ del
secondo tempo, con Astori che ha rischiato l’autogol appoggiando in maniera scriteriata
di testa il pallone al proprio portiere, che è riuscito a rinviare. Prima di
allora il Palermo si era limitato a contrastare e a subire il gioco dei
gigliati.
La cronaca è molto scarna.
Nella formazione rosanero manca Gilardino, l’ex di turno. Con Gonzalez
squalificato, rientra AndelKovic. Il modulo 4-3-1-2 è schierato con Sorrentino
in porta, difesa con Goldaniga e Andelkovic
centrali, Struna a destra e Lazaar a sinistra, Jajalo, Hiljemark e Chochev a centrocampo,
Brugman a ridosso delle punte Vasquez e Trajkoski.
La Fiorentina scende in campo con il 3-4-2-1:
Tatarusanu, Roncaglia, Rodriguez,Astori; Bernardeschi, Vecino, Badelj,
Alonso; Ilicic, Borja Valero; Kalinic.
Alle 15 giocatori in campo, con Ilicic applaudito dai tifosi locali.
L’inizio è dei viola, che appaiono subito ben motivati, non per niente occupano
il secondo posto in classifica e non
nascondono ambizioni da scudetto.
Dopo che al 9’ Kalinic si è divorato un gol fatto con la difesa del
Palermo a guardare, al 12’ la Fiorentina passa in vantaggio con un bel gol di Ilicic,
che sarà il migliore in campo. Ilicic, dopo aver fatto un tunnel ai danni di
Goldaniga, tira di destro, sì proprio di destro, sul palo di Sorrentino e la
palla si insacca in rete.
La reazione del Palermo è nulla, anche perché c’è da sottolineare la
scarsa vena di Vasquez. La squadra viola continua con il suo gioco ordinato
cercando l’occasione per raddoppiare. Al
28’ Brugman tenta un passaggio in area per Hiljemark, ma la difesa viola manda
in calcio d’angolo.
Al 42’, con la complicità di Goldaniga
che scivola, Ilicic realizza il secondo gol per la Fiorentina, questa volta di
sinistro e anche questo è un bel gol. Partita finita? Sembra proprio di sì!
A inizio secondo tempo, Ballardini sostituisce Chochev con Morganella
e passa al 3-5-2, ma le idee rimangono confuse, anche se lo svizzero con le sue
incursioni vivacizza il gioco sulla fascia destra.
Al 14’
esce Ilicic tra gli applausi del pubblico ed entra Blaszcykoski. Un minuto dopo
esce Hiljemark ed entra Gilardino.
Dell’azione più pericolosa verso la porta della Fiorentina al 18’ si è
già detto. Il Palermo cerca di costruire gioco, ma i risultati rimangono
deludenti. Altra sostituzione nel Palermo al 29’: entra Quaison al posto di Trajkoski.
Al 31’, inaspettatamente, il Palermo riapre la partita: bel cross
corto dalla destra di Vasquez e colpo di testa vincente di Gilardino.
La partita si infiamma e fioccano le ammonizioni: prima tocca a
Morganella ad essere ammonito al 34’, poi a Brugman al 35’.
Il Palermo tenta il il forcing fnale, ma la Fiorentina si difende bene
e nel terzo dei 4 minuti di recupero, mette al sicuro il risultato con
Blaszcykoski, che, tutto solo davanti a Sorrentino, insacca facilmente.
L’arbitro fischia e per il Palermo è buio pesto.
L’impressione è che, se non arrivano i rinforzi da tutti auspicati, la
strada del Palermo sia già segnata, considerando anche il fatto che tra i
risultati di oggi spicca la vittoria del Bologna a Milano contro il Milan e i
pareggi del Carpi a Roma contro la Lazio e del Frosinone a Sassuolo.
Dopo questa giornata il futuro del Palermo sembra meno rosa e più
nero.
Pietro
D’Alessandro










