giovedì 17 giugno 2010

Un inedito timido Cavani


L'Uruguay di Cavani batte il Sud Africa 3 a 0 e si avvicina agli ottavi di finale del campionato del mondo di calcio
Cavani ha fatto il suo debutto, ma la sua prestazione è apparsa molto al di sotto del suo standard. El Matador, forse vinto dall'emozione, non ha mai messo in mostra nessuna delle sue grandi caratteristiche: la grinta e la corsa. E' così apparso avulso dal gioco, titubante e sovrastato (nonchè ignorato) in attacco dalla personalità delle due stelle Forlan e Suarez, entrambi in grandissima forma.
Insomma per Cavani una prestazione da 5,5 . Suo, però, l'involontario assist che ha portato all'azione del rigore. Viziata da un evidente fuorigioco proprio sul tocco di Cavani (nella foto)

Il rosanero ha però contribuito con la sua presenza allo schiramento aggressivo degli uomini di Tabarez (che mette in campo ben 3 punte) che ha spaventato molto i Bafana Bafana che non si sono quasi mai affacciati con efficacia dalle parti di Muslera.

Con questa buona prestazione, comunque, l'Uruguay ha convinto i tecnici della SNAI che hanno sensibilmente abbassato la quota vincente della squadra sudamericana portandola da 150 a 60.

(amedeo contino)

martedì 15 giugno 2010

Il Palermo ai mondiali


Cavani, Bresciano, Kjaer, Pastore. Questi i nomi dei giocatori palermitani impegnati ai mondiali. Di questi, però, il solo Kjaer è sceso fino ad oggi in campo con la sua Danimarca sconfitta dall'Olanda del pluridecorato Snajder.
Per Kjaer una prestazione molto al disotto del suo standard palermitano.

Gli altri tre rosa attendono il momento di scendere in campo. Dalle ultime indiscrezioni pare che sarà Cavani ilprimo a togliersi questo sfizio. Nella prossima partita che l'Uruguay di Tabarez giocherà contro i padroni di casa. Staremo a vedere.

Temo che per Cavani non ci sarà un futuro in rosa, ma un mondiale giocato ad alti livelli sarebbe comunque una grande soddisfazione per i tifosi del palermo (quelli che non fischiano El Matador) ed anche per il presidente Zamparini che potrebbe alzare il prezzo del perstigioso attaccante sudamericano.

Infine, mentre di Bresciano non si hanno notizie, Pastore appare un po' sacrificato da ben più esperti e noti campioni, Messi su tutti, che affollano lo schieramento argentino nello stesso ruolo di javier. Ma El Flaco è giovane e può aspettare tempi migliori che non tarderanno ad arrivare-

(amedeo contino)

lunedì 7 giugno 2010

La tessera del tifoso. E via, tutti davanti alle televisioni.


Vorrei tornare, in uno di questi noiosi weekends estivi di astinenza rosanero, sull’argomento della “Tessera del tifoso”, ultima delle tecniche messe in atto dalle competenti autorità (minuscolo) per rendere difficile la vita al tifoso perbene. Come scrissi qualche giorno fa, raccontando la mia esperienza di “pioniere del tesseramento”, la strategia è chiarissima. Piuttosto che stangare i violenti con provvedimenti durissimi ed esemplari, si preferisce ostacolare in tutti i modi l’afflusso degli spettatori negli stadi per trasformare definitivamente il calcio da uno spettacolo di genuina passione sportiva ad uno show televisivo, magari con effetti ambientali finti. Controllare pochi spettatori negli stadi costa meno in spese d’ordine pubblico e, soprattutto, consente di trasferire la maggioranza dei tifosi davanti alle TV espandendo il mercato del calcio a pagamento. Sarà forse l’ennesima espressione del conflitto d’interesse che caratterizza questa Repubblica mignottocratica fondata sul velinismo ?

In occasione di un Congresso tenutosi a Madrid qualche anno fa, approfittai dell’occasione per visitare la città e non mi privai del pellegrinaggio al Bernabeu. Lo feci più per ricordare il vittorioso Mundial 1982, che per assistere ad una partita del Real. Insieme ad altri colleghi italiani non ebbi alcuna difficoltà a farmi acquistare i biglietti dal portiere del mio Hotel e, quando gli chiesi con quanto anticipo ci dovessimo muovere, disse che bastava una mezz’oretta perché potevamo usare una linea diretta della Metropolitana con stazione di partenza lì di fronte e stazione d’arrivo allo stadio. Arrivammo nel piazzale e notai subito, nel subbuglio che precede la partita in tutti gli stadi del mondo, che la stragrande maggioranza dei venditori di gadgets esponeva solo prodotti ufficiali. Quando chiesi a un tifoso perché preferisse spendere di più acquistando una sciarpa “firmata”, mi rispose che era solo un altro modo per sostenere la sua squadra. Entrammo subito, senza mostrare documenti, senza code e senza perquisizioni. Dentro lo stadio, una serie di punti di ristoro ove acquistare a prezzi ragionevoli una bibita o un panino servito con un tovagliolo di carta con lo stemma del Real. Che, ovviamente, guadagnava qualcosa ad ogni morso e ad ogni sorso.

Mi sposto adesso alla Favorita per descrivere il mio avvicinamento alla partita da tifoso perbene. Compio ogni domenica il tragitto dal mio Circolo allo stadio in compagnia dei miei amici di sempre. Davanti alla piscina, la prima calca per il primo controllo dei documenti. Lungo la via, una serie di ambulanti ti propone, a seconda delle stagioni, la maglietta o la felpa, rigorosamente taroccate. Ma perché non facciamo una bella “Tessera del venditore di gadgets” e la smettiamo con la contraffazione dei marchi, che è un reato ?. Nell’aria, l’odore invitante delle panelle cui mi sforzo di resistere considerando che la quantità di calorie di un solo panino corrisponde, più o meno, al mio introito calorico di tutta la giornata. Ma perché non facciamo una bella “Tessera del panellaro” ?. Davanti alla tribuna, il solito esercito di bagarini che continuano imperterriti ad esercitare il loro mestiere di sempre. Mi domando come possano farlo se ripenso alle volte in cui mio fratello il nuotatore è impegnato in qualche gara ed io faccio, più o meno, la sua stessa fatica a fare il cambio di nominativo via Internet per consentire al mio amico Nicola di usufruire del suo abbonamento. Certo, una bella “Tessera del bagarino” renderebbe tutto un po’ più semplice. Solo che rivendere i biglietti a prezzo maggiorato è un reato.

Ci avviciniamo ai tornelli. La mia amica Francesca, madre di famiglia con un aspetto che tutto ricorda fuorché quello di un Ultrà alla ricerca di sangue avversario, subisce il solito affronto della perquisizione della borsa, dell’apertura della bottiglietta d’acqua che si porta da casa, del sequestro del tappo. Dopo pochi passi, la manovra dell’occhiuto controllore è vanificata dal tappo sostitutivo celato nelle tasche, legittimo atto di resistenza civile di chi si rifiuta di pagare l’acqua come fosse vino d’annata. Ad onor del vero, le manovre di perquisizione ai tornelli possono anche avere risvolti positivi sulla salute del tifoso fumatore. Non si contano più gli accendini che hanno sequestrato al mio amico Dino, un altro che alla sua età e con la sua rassicurante pancetta e la sua pelata difficilmente potrebbe passare per un violento assalitore di poliziotti. Mentre mi avvio a passare il terzo controllo, sento un botto che scuote l’aria e mi domando: “Ma come è possibile che dopo aver perquisito Francesca questionando sul suo diritto di bere ed aver contribuito alla buona salute di Dino con il settimanale sequestro dell’accendino, ad altri spettatori è concesso di portare dentro lo stadio botti, mortaretti e tric-trac ?”.

La domanda è retorica, cioè di quelle che uno pone conoscendo già la risposta. Le restrizioni si applicano solo a chi le rispetta, mentre chi se ne è sempre fregato continuerà a farlo, certo di un’intangibilità ai controlli preventivi e di una sostanziale impunità dopo l’accertamento dell’infrazione. Siano essi tifosi, venditori di oggetti contraffatti o di biglietti a prezzo maggiorato. In altri termini, un occhiuto controllo eseguito con un rigore che travalica il limite del ridicolo nei confronti delle persone che intendono rispettare le regole, cui si contrappone un colpevole lassismo nei confronti di coloro che quelle regole reiteratamente infrangono.
In Inghilterra, ove il problema "violenza negli stadi" era ben più grave che da noi, hanno fatto le leggi punitive, come l’arresto in flagranza di reato con detenzione immediata in celle create dentro gli stadi e successiva pena carceraria da scontarsi senza se e senza ma. Oggi in Inghilterra vediamo stadi sempre pieni, con tante donne e tanti bambini. In Italia, abbiamo il DASPO; tuttavia, da tutte le Curve ogni domenica si intonano cori di odio verso la Polizia e si inneggia ai diffidati. E gli stadi si svuotano. Soprattutto di tifosi perbene. I quali, come diceva il mio grande Vasco nella splendida Sally, sono tutti corsi “a casa davanti alle televisioni”.

Un abbraccio rosanero dal vostro neo-tesserato Vitogol

articolo tratto dal sito www.tifosirosanero.it

martedì 1 giugno 2010

Eliminato il Palermo primavera

Il Palermo primavera di pergolizzi inciampa sull'ostacolo Empoli e viene estromesso dalla fase finale del torneo che assegna lo scudetto. Il verdetto è di 1 a 2 con rete iniziale di Laribi per i rosa e sorpasso dei toscani con un rigore di Dumitru che segna anche all'inizio del 2° tempo supplementare.

domenica 23 maggio 2010

Torneo Primavera: 1° ostacolo l'Empoli


Questi gli accoppiamenti dei Quarti: Palermo-Empoli (martedì 1 giugno, Stadio Universitario di Camerino ore 16:00), Lazio-Brescia (martedì 1 giugno, Macerata ore 21:00), Sampdoria-Milan (mercoledì 2 giugno, Tolentino ore 16:00) e Genoa-Chievo (mercoledì 2 giugno, Civitanova Marche ore 21:00).

La squadra vincente tra Palermo ed Empoli affronterà in Semifinale la vincente tra Lazio e Brescia, venerdì 4 giugno alle ore 18:00 a Civitanova Marche. La squadra che supererà il turno tra Sampdoria e Milan, affronterà in Semifinale o il Genoa o il Chievo, sabato 5 giugno alle ore 18:00, a Macerata.
La Finale si disputerà martedì 8 giugno alle ore 21:00, allo Stadio Comunale Helvia Recina di Macerata

martedì 18 maggio 2010

grazie al Palermo dei record


Atalanta - Palermo 1 -2 (doppietta di Cavani)

E' molto difficile oggi commentare la partita senza essere influenzati dalla delusione di non avere raggiuno la Champions grazie allo straordinario finale di campionato della Sampdoria (6 vittorie ed 1 pareggio nelle ultime 7 gare).

La partita di Bergamo è stata una delle mogliori che i rosa abbiano giocato quest'anno in trasferta. E questo è di buon auspicio per il prossimo torneo che si preannuncia pieno di grandi soddisfazioni. Ma sappiamo che ogni campionato fa storia a se, e che non è automatico che il Palermo riesca a ripetersi.

Possiamo comunque dire che questo torneo 2009/2010 ce lo ricorderemo per sempre. E non solo per i numerosi record centrati, ma pure per il gran bel gioco mostrato all'Italia del pallone, per i giovani talenti scoperti e messi in campo con perizia e coraggio, per un pubblico finalmente numeroso e per il sogno europeo svanito solo nel corso del 2° tempo dell'ultima di campionato.

Ora staremo tutti a seguire le mosse di Sabatini, Zamparini e Rossi. Sappiamo che il Palermo si è già mosso (con discrezione) sul mercato ed ha lavorato per rinforzare e rinfoltire la già competitiva rosa dei rosa; ma tra l'oggi ed il domani c'è il mondiale. Il mondiale di Kjaer, di Cavani, di Cassani, di Herandez, di Bresciano, di Pastore. Per alcuni l'addio è scontato , per altri molto dipenderà dalle loro performances nel torneo iridato sudafricano.

Noi non vogliamo fare nessuna previsione. Siamo sicuri che lo staff dirigenziale opererà per il meglio e ci consegnerà un squadra altrettanto competitiva per il prossimo anno.

Per finire voglio dare un pagella ai giocatori del Palermo che hanno giocato di più in questa stagione appena conclusa.

Rubinho 5 - Sirigu 7,5 - Cassani 7 - Balzaretti 8,5 - Kjaer 8 - Bovo 7,5 - Gojan 6,5 - Nocerino 8,5 - Migliaccio 7 - Liverani 6,5 - Cavani 8 - Hernandez 7 - Miccoli 9 - Simplicio 6,5 - Pastore 7,5 - Budan 6,5 - Bertolo 6

Nel frattempo, in attesa del mondiale possiamo goderci i ragazzi di Pergolizzi che a Macerata dovranno difendere il titolo primavera conquistato lo scorso anno.

(amedeo contino)

sabato 15 maggio 2010

primavera: le finali nelle Marche

La Lega Calcio ha assegnato alla Provincia di Macerata l'organizzazione della Fase Finale del Campionato Primavera TIM - Trofeo "Giacinto Facchetti" 2009/2010, in programma nella prima decade di giugno.

Le sette gare in cui si articola la Fase Finale (Quarti di Finale, Semifinali e Finale) si disputeranno sui campi di Camerino, Tolentino, Civitanova Marche e Macerata, secondo il calendario ufficiale che sarà reso noto in questi giorni. Si tratta della quindicesima stagione che si concluderà con questa formula, iniziata nel 1995-96 ad Ischia.

Tutte le partite della Fase Finale saranno trasmesse in diretta da Sky Sport.

le otto finaliste:

Palermo, Milan, Empoli, Chievo, Parma, Sampdoria, Bari, Brescia

lunedì 10 maggio 2010

Non ci resta che San Gennaro

Delio Rossi aveva detto prima della partita della Samp che saremmo stati padroni del nostro destino. Purtroppo dopo il pareggio ieri pomeriggio solo una flebile speranza ci tiene in corsa. In realtà i giochi sembrerebbero già fatti dopo la sconfitta della orribile Juve che ha consegnato matematicamente al Napoli la sesta piazza utile per evitare i preliminari di Europa League a fine luglio.
Potremmo scovare diversi motivi per cui il Napoli vada a giocarsi la partita a Marassi domenica prossima: il gemellaggio dei partenopei con il Genoa, la presenza tra i biancazzurri dei palermitani Aronica e Rinaudo, la voglia di riscatto degli ex dal dente avvelenato Quagliarella e Mazzarri, la lealtà sportiva, etc.etc.. Ma in realtà, a parte il fatto che il Palermo dovrà andare a vincere nel non facile campo di Bergamo contro una retrocessa Atalanta, l'unica carta che ci resta è quella del miracolo e quindi di affidarci, vista l'impotenza ieri di Santa Rosalia inutilmente invocata da Zamparini, al Santo patrono di Napoli. Che lui sia più potente?
Della partita di ieri ricorderò a lungo il viso sofferente di Miccoli che dopo aver calciato infortunato il rigore del pareggio ha avuto la forza di prendere il pallone in rete ed esultare alla sua maniera. Un grande esempio di attaccamento ai colori rosanero. E ieri è diventato ufficialmente il più prolifico attaccante del Palermo in serie A. Grazie Fabrizio!

(giogu)

venerdì 7 maggio 2010

I numeri del Palermo


Il Palermo più vincente di sempre in A, a -1 dal record nelle gare interne

Le 17 vittorie finora ottenute in 36 turni della serie A 2009/10 fanno dell’attuale Palermo il più vittorioso di sempre nella storia del club siciliano nella serie A su girone unico. I rosanero hanno eguagliato il primato della stagione 2008/09. I rosanero hanno vinto 13 delle 18 gare finora disputate in casa nella serie A 2009/10 e sono ad un solo passo dall’eguagliare il primato di 14 successi stabilito nella stagione 2008/09.

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Palermo: stabilito nuovo record di punti in un campionato di A

Palermo a quota 61 punti: i rosanero hanno già stabilito il loro record di punti in una stagione di serie A, superando il precedente primato di 58 punti stabilito nel 2006/07.

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Palermo a caccia del primo campionato di serie A senza sconfitte interne

Se il Palermo non dovesse perdere contro la Sampdoria, chiuderebbe per la prima volta un campionato di serie A senza subire sconfitte casalinghe: finora il miglior risultato dei rosanero tra le mura amiche è stato di 1 solo k.o. nelle stagioni 1934/35 e 1959/60.

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Delio Rossi ha vinto la sua unica coppa Italia proprio contro la Samp

Delio Rossi ha vinto il principale titolo della sua carriera tecnica proprio contro la Sampdoria, il 13 maggio 2009: la sua Lazio si impose all’Olimpico nella finale di coppa Italia, chiudendo sull’1-1 al 90’ e 120’, ma imponendosi alla lotteria dei calci di rigore 6-5.

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Miccoli bomber all-time del Palermo in serie A

Con i 18 gol segnati nella serie A 2009/10, Fabrizio Miccoli ha agganciato il primo posto della classifica marcatori all-time rosanero in massima divisione: 40 le reti di Miccoli, le stesse firmate da Dante Di Maso, autore tra il 1949/50 ed il 1953/54.

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Palermo sprint nei secondi tempi

Il Palermo è la squadra della serie A 2009/10 ad aver guadagnato il maggior numero di punti nei secondi tempi, rispetto ai propri risultati al 45’: +13.

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Palermo imbattuto al “Barbera” da 26 gare, dove solo una volta non ha segnato

Il Palermo è imbattuto nelle ultime 26 esibizioni ufficiali al “Barbera”, dove i rosanero hanno ottenuto – tra vecchia e nuova stagione – 20 vittorie e 6 pareggi. L’ultima sconfitta interna del Palermo risale all’1 marzo 2009: Palermo-Catania 0-4 (serie A). Il Palermo è una delle tre squadre dell’attuale serie A a non aver ancora perduto in casa (13 successi e 5 pareggi lo score rosanero), come anche Inter e Sampdoria. Non solo: nelle ultime 12 gare ufficiali disputate al “Barbera”, l’unica squadra ad uscire indenne è stata l’Inter, 1-1 lo scorso 20 marzo in campionato; nelle altre 11 circostanze i rosanero hanno sempre vinto.Nelle medesime ultime 26 gare interne ufficiali in cui è imbattuto, il Palermo non ha segnato solo una volta: è accaduto l’1 novembre scorso quando, in serie A, impattò 0-0 contro il Genoa. Nelle altre 25 partite prese in esame i siciliani hanno realizzato complessivamente 60 reti.

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Budan: 200° in campionati italiani

Igor Budan, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 200° presenza della propria carriera in campionati professionistici italiani. Le attuali 199 presenze – ottenuto indossando le maglie di Venezia, Empoli, Ancona, Atalanta, Ascoli, Parma e Palermo – sono così suddivise: 141 in serie A e 58 in B. Il debutto in campionati professionistici italiani risale al 21 novembre 1999: Venezia-Piacenza 0-0, in serie A.

dal sito www.ilpalermocalcio.it

Un pensiero anche ai babyrosa

Primavera: Sorteggio campionato primavera, babyrosa trovano l'Udinese

ecco il calendario delle partite di andata dei quarti di finale del campionato primavera. Il Palermo di Pergolizzi è impegnato al Friuli di Udine contro la squadra del tecnico Rossitto.

SABATO 8 MAGGIO 2010 (ORE 15.00)

ATALANTA – SAMPDORIA
BARI – GENOA
BRESCIA – JUVENTUS
CATANIA – MILAN
CHIEVO – ROMA
EMPOLI – INTER
PARMA – LAZIO
UDINESE – PALERMO (ore14,30)

Le gare di ritorno si giocheranno giovedì 13 maggio alle 14.30

(nella foto il forte centravanti del palermo Marco Giovio, fresco nazionale under 20)

lunedì 3 maggio 2010

La madre di tutte le partite

Siena - Palermo 1 - 2 (gol di Cavani e Miccoli).

Dopo il successo di Siena, il Palermo si prepara a vivere la settimana più importante della propria storia in attesa dello scontro di domenica prossima al Barbera con la Sampdoria.
Una partita dai duemila significati, come i duemila tifosi rosanero, provenienti da ogni parte d'Italia, ieri a Siena.

Sfida per l'accesso ai preliminari champion's league, sfida tra Pazzini e Miccoli per il terzo posto nella classifica cannonieri assoluta, sfida tra due delle migliori squadre del campionato, etc.etc...

I biglietti per la partita delle partite sono già esauriti e domenica al Barbera l'atmosfera sarà bollente.

Mancherà Bovo in difesa ma Goian potrebbe essere più utile sulle palle alte per contrastare Pazzini abilissimo nel gioco aereo. Per il resto formazione quasi fatta con Cavani che ha dimostrato di avere superato l'ultimo periodo poco brillante.

Rossi, in settimana, studierà le contromosse per imbrigliare i blucerchiati e una spinta decisiva potrà arrivare dal tifo.

Comunque vada sarà una festa.


(giogu)

domenica 25 aprile 2010

era già tutto previsto


Palermo- Milan 3 a 1 (Bovo, Hernandez e Miccoli).
Sabato sera al Barbera non è successo niente di strano, niente di imprevisto. Il Palermo ha battuto con merito il Milan in una partita quasi a senso unico come a senso unico erano i pronostici della vigilia che vedevano i rosa favoriti sui rossoneri con una quota Snai di 1,70.

Credo che da quando in Italia si scommette (più o meno lecitamente) non sia mai successo che il Palermo fosse così favorito in un incontro con i pluridecorati meneghini di Leonardo.
Solito clichè dei rosa in casa che hanno preso la partita a tutta energia e si sono comportati con ordine ed entusiasmo per tutti i 90 minuti.

Tutti bravi i rosa con Nocerino su tutti. Un Nocerino che, di fronte al pari ruolo campione del mondo Gattuso ha dimostrato che il mondo del calcio si evolve ed avvisato il CT della nazionale Lippi, che se vuole avere qualche speranza di bissare il successo mondiale dovrebbe dare maggiore spazio alle nuove energie che si sono sprigionate in questo torneo 2009/2010.

Certo il Milan era giù di condizione, giù di organico e giù di stimoli, ma sappiamo che sono proprio queste le partite (facili sulla carta) che il Palermo teme di più. Ed è per questo che ora guardiamo il trittico finale (con Siena, Samp e Atalanta) con tanta e tanta fiducia.

(amedeo contino)

lunedì 19 aprile 2010

Un punto per continuare a sperare

Cagliari - Palermo 2 a 2. Gol di Miccoli ed Hernandez allo scadere.

*****

Ieri ci siamo arrabbiati un po tutti e neanche il goal del pareggio all'ultimo secondo ci ha calmati per la rabbia maturata durante 87 minuti di partita. Già, il Palermo per tutta la gara è sembrato spaesato, lento, compassato e privo di idee e con molti giocatori fantasma (Balzaretti, Cassani, Liverani, Cavani e Pastore). Poi a tre minuti dalla fine, subito dopo il secondo schiaffo cagliaritano, la metamorfosi. In otto minuti di partita il Palermo è riuscito nell'impresa di fare due goal, colpire una traversa e vedersi deviare, da un ottimo portiere, un tiro destinato in fondo alla rete.
Vorremmo che il Palermo ripartisse da questi ultimi minuti di gioco e speriamo che sia stata solo una giornata storta. Di sicuro lo è stata per Delio Rossi il quale ha messo del suo in questo mezzo passo falso. Sbagliato è stato il cambio di Bertolo che ha sostituito Nocerino anzichè un impreciso Liverani, così come tardivo è stato l'ingresso di Budan che ha letteralmente messo scompiglio nella difesa cagliaritana.

In altri tempi il pareggio al Sant'Elia l'avremmo accolto in modo favorevole ma la contemporanea vittoria della Samp sul Milan ci ha relegati al quinto posto.

Proprio contro i rossoneri, che saranno privi di Borriello, Ambrosini e Bonera, i rosanero dovranno confermarsi rullo compressore tra le mura amiche e saranno costretti a ripetersi a Siena contro una squadra quasi certamente condannata alla B.

Soprattutto i giocatori palermitani dovranno correre più di quanto abbiamo visto ieri e soprattutto rimanere concentrati per 95 minuti evitando di commettere errori. Gli ultimi 5 goal subiti (da Catania a ieri) sono frutto di altrettanti regali dei rosanero.

Io ci credo ancora....


(Giogu)

lunedì 12 aprile 2010

Pronto riscatto

Tutti attendevano il Palermo al varco. I tifosi, dopo la sconfitta contro i cugini catanesi, le dirette concorrenti, che speravano in un passo falso dei rosanero, la stampa nazionale, che notoriamente gufa il Palermo nella speranza che la Juve possa fare il miracolo e recuperare i tre punti di distacco (in realtà sono quattro se consideriamo gli scontri diretti a favore del Palermo).
Ma gli uomini di Rossi hanno confermato ancora una volta di non sbagliare mai due partite di fila e hanno matato il Chievo che era venuto al Barbera per giocare la partita della vita nonostante la tranquilla posizione di classifica, a testimonianza che in questo campionato nessuno regala niente a nessuno (grazie Guidolin).

Eppure dopo il pasticcio combinato dalla premiata ditta Nocerino-Goian tutti avevamo tremato. Ci hanno pensato i due uomini più rappresentativi e d'esperienza, Miccoli e Liverani, a riportare la partita sul giusto binario. Grandi giocate e gol spettacolari compresa la prima rete del Flaco alla Favorita.

Cinque partite alla fine e, secondo me, 9 punti al massimo da conquistare. Attualmente il Palermo è a più sette punti rispetto al cammino registrato durante il girone d'andata. Però, proprio nelle ultime 5 giornate della prima metà del campionato, la squadra di Delio Rossi ha tracciato in modo significativo il proprio cammino conquistando ben 13 punti. I segnali sono incoraggianti, auspichiamo di incontrare Siena e Atalanta ormai prive di speranze di salvezza e ci giocheremo tutto nel doppio scontro casalingo con Milan e Sampdoria.

Ovviamente non dovremo perdere al Sant'Elìa domenica prossima contro il Cagliari che ha ricordato oggi il suo unico scudetto conquistato quarant'anni fa.
Mancheranno Conti e Canini perni rispettivamente del centrocampo e della difesa rossoblù.
Continuiamo a sognare.
(Giogu)

domenica 4 aprile 2010

8 ipotesi per un crollo inatteso!

Catania Palermo 2 a 0. Palermo umiliato dagli etnei. Analizzamo i possibili motivi di questa debacle:

1^ ipotesi: lo staff del Palermo ha sempre ripetuto che i giocatori rosa costituiscono un gruppo unito e affiatato, che c'è un forte spirito si squadra e cosi via. Quindi appena Gojan ha fatto la corbelleria che ha fatto, tutti i suoi compagni, per non farlo sentire in colpa, hanno deciso di fare altrettanto. Sciorinando una della prestazoni più ridicole dell'intero campionato

2^ ipotesi : per il calcio siciliano la presenza di 2 squadre nella massima serie è molto importante, forse più che averne una in B ed una in Champion's. Per questo si è deciso, da qualche tempo a questa parte, di non battere più il Catania cercando anzi di regalargli tutti i punti necessari per una comoda salvezza. Un giorno, in caso di bisogno, ricambieranno.

3^ ipotesi : il Palermo è così affezionato ai suoi ex giocatori, che ogni volta che se li vede contro vuol far vedere loro che gli vuole ancora bene ed al mondo intero che questi giocatori provengono da una ottima scuola di calcio: quella rosanero. E infatti non è raro che il Palermo resusciti proprio i suoi ex. Ieri in campo ce ne erano ben 4 (Mascara, Capuano, Terlizzi e Andujar) ed era un' occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire!

4^ ipotesi : Zamparini ha già in mente di esonerare Delio Rossi e di sostituirlo con Mihailovich. Ha quindi chiesto (anzi, ordinato) ai suoi una prestazione sottotono per esaltare l'organizzazione di gioco degli etnei e suggerire agli addetti ai lavori, agli opinionisti ed ai tifosi , che la scelta di Mihajlovich sarebbe molto indovinata.

5^ ipotesi: la curva vuota che doveva ospitare i palermitani ha intristito Gojan che già sente la nostalgia di casa e voleva almeno sentire vicino l'affetto dei suoi nuovi concittadini. Mancando questo, il gigante rumeno non ha retto ed è crollato sotto il peso della famosa saudade transilvanica.

6^ ipotesi: il vero sogno di Zamparini è quello di riempire lo stadio senza l'aiuto di Milan, Juve o Inter. E allora piuttosto che tentare la fuga, meglio farsi braccare da vicino dalla Sampdoria così quando verrà a Palermo, il Barbera sarà pieno come un uovo con grande soddisfazone del presidente.
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7^ ipotesi : ancora lo staff tecnico del Palermo deve risolvere tre questioni tecniche a) capire perchè il Palermo gioca male in trasferta b) capire perche il Palermo gioca male con le "provinciali" c) capire se il Palermo gioca meglio con o senza Liverani.
Per risolvere in un colpo i 3 problemi Delio Rossi ha optato per un esperimento geniale. Ha chiesto a Liverani di fare schifo.
E ora il tecnico sa che il Palermo quando gioca in trasferta , con una provinciale e con Liverani in campo che fa schifo, perde.
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8^ ipotesi: Delio Rossi giunto al Massimino a pochi minuti dall'ingreso in campo, si è accorto di avere finito le chewingum da masticare. Preso dalla disperazione, ha chiesto a due giocatori volontari di togliersi i tacchetti da uno scarpino per farne un surrogato da potere masticare durante l'incontro. I due volontari sono quindi scesi in campo con uno scarpino liscio ed uno con i tacchetti. Nel dopopartita si è saputo che i due volontari erano Gojan e Liverani!

Ecco. Non credo ci possano essere altre ipotesi per spiegare la disastrosa peformance dei rosa al Massimino di Catania.
Ma, visto che è Pasqua, risorgeremo anche noi... vero Cavani?!

(pippo vinci)

domenica 28 marzo 2010

12 punti per la Champion's League

Pronto riscatto contro il Bologna del Palermo trascinato da Miccoli, autore di una tripletta, che ci ripaga dalla cocente delusione subita mercoledì scorso a Genova. Nelle ultime sette partite il Palermo dovrà fare 12 punti per raggiungere l'ambito traguardo dei preliminari della più importante coppa europea. Si dovranno vincere almeno due partite in casa e una in trasferta e pareggiarne altre tre.
Se così fosse gli avversari dovrebbero farne almeno 16 su 21 a disposizione. Quasi impossibile in virtù degli scontri diretti e dei match con Inter, Roma e Milan impegnate nella bagarre scudetto. Personalmente ritengo il Napoli la più pericolosa concorrente in forza di un calendario più favorevole (a parte la partita di sabato prossimo in casa della pericolante Lazio dell'ex allenatore Reja).

Il Palermo imbottito delle, cosiddette, seconde linee ha fatto benissimo conro i felsinei e questa crescita dei comprimari deve dare tranquillità a tutto il gruppo.

L'esplosività e la velocità di Hernandez, l'esuberanza di "cavallo pazzo" Bertolo, la sicurezza del gigante Goian, il buon esordio dei soldatini Calderoni e Celutska sono tutti fattori confortanti per Delio Rossi che dopo la corsa sotto la curva in occasione del terzo gol di Miccoli è entrato definitivamente nel cuore dei palermitani.

E' l'allenatore palermitano il vero artefice di questo momento d'oro dei rosanero che ci auguriamo possa continuare fino a metà maggio.

E adesso prepariamoci ad una settimana di Passione: giovedi alle 20.30 alla Favorita finale d'andata della Coppa Italia Primavera contro il Milan (ingresso gratuito); sabato alle 19.00, nel primo posticipo, il derby col Catania.

Buona Pasqua a tutti.......


(Giogu)

giovedì 25 marzo 2010

frenesia di primavera


Il Palermo pareggia a Genova con il Genoa 2 a 2 con gol di Hernandez e Pastore, ma la rabbia è tantissima. Il secondo gol dei rossoblu è arrivato su rigore al minuto 97!

Chi ha almeno 40 anni ha riassaporato ieri sera il sapore amaro di un ricordo indelebile, quello della finale di coppa italia con il Bologna nel 1974. Il Palermo vinceva 1 a 0 ma all'ultimo minuto un distatroso intervento di Arcoleo provocò un rigore che, in pratica, costò ai rosa la coppa Italia.

Anche ieri sera, a prescindere da tutto il resto, il finale è stato analogo. Ed un' altra analogia la possiamo ritrovare nella partita di andata con la Roma: il rigore del pareggio della Roma (quello del 3 a 3) è praticamente la fotocopia di quello di ieri sera. In tutti e tre i casi credo di potere dire che gli autori dei falli , nell'ordine Arcoleo, Rubinho e Sirigu hanno commesso una grande sciocchezza.

Detto questo, la partita di ieri sera è stata la partita più frenetica che io ricordi . Tutti i giocatori in campo sembravano tarantolati ; correvano di qua e di là quasi senza nessun raccordo tattico o mentale. Nel Palermo il tutto era in parte giustificato dalla contemporanea assenza dei due unici ragionatoiri della rosa: Liverani e Simplicio.

In questo baillamme, si era comnuque avvantaggiato il Palermo che, sfruttano le grandi praterie offerre gentilmente dagli avversari, ha avuto la possibilità di stendere il Genoa in più di una occasione.

Purtroppo anche l'arbitro (quel Valeri che aveve così bene diretto la gara del Palermo contro la Juve a Torino) è stato coinvolto da questa frenesia di primavera ed ha cominciato a far volare cartellini dove non servivano, fischiare falli dove non si ravvisavano e soprassedere su situazioni fallose che invece c'erano. Clamorosa la svista su un fallo di mani che ha fermato Cavani lanciato solo verso Amelia. Il punteggio era di 2 a 1 per il Palermo
Alla fine il Bari ha attenuato la delusione del popolo rosanero fermando la Sampdoria di Cassano che è stata distanziata di un punto in classifica.
Ma 2 punti in tre partite (Udinese, Inter e Genoa) sono veramente pochi per una squadra che vuole accedere alla Champions.

Domenica contro il Bologna le assenze saranno pesantissime (Kjaer e Balzaretti su tutte), ma questa partita si deve vincere a tutti i costi.

Bertolo? : il principe della confusione

(amedeo contino)

lunedì 22 marzo 2010

La settimana chiave

Archiviato il buon pareggio contro l'Inter di sabato scorso (1 a 1 con gol di Cavani) che ha evidenziato ancora una volta di che pasta è fatto il nostro allenatore, il Palermo si appresta ad affrontare nei prossimi giorni due partite chiave di questo campionato.

La prima mercoledì a Genova, sponda rossoblù, contro una squadra che due giorni fa è stata subissata di goal dalla Fiorentina e che perderà contro i rosanero per squalifica Juric e Sokratis e per infortunio Dainelli, Acquafresca e Jankovic. L'altra più abbordabile, ma non per questo meno pericolosa, domenica alla Favorita contro il tranquillo Bologna che deve conquistare 5 punti nelle ultime 9 partite per guadagnare una dignitosa salvezza.
Tornando alla partita contro i nerazzurri registriamo l'ottima prova di Migliaccio (si era sentita molto la sua assenza contro l'Udinese), la conferma di Edinson Cavani come uomo squadra e goleador (raggiunto Miccoli a quota 10 reti) e Antonio Nocerino che, da quando Delio Rossi siede sulla panchina palermitana, non ha sbagliato più un colpo.

Negativa, per fortuna solo per un tempo, la prestazione di Cesare Bovo e pessima l'idea di alcuni imbecilli di puntare con il raggio laser verde Milito prima del calcio di rigore e Mourinho all'uscita dal campo di gioco.

Ribadiamo che dipenderà solo dal Palermo potere raggiungere il quarto posto in quanto la Sampdoria dovrà venire al Barbera a farci visita il 9 maggio (penultima di campionato) e le altre diretti concorrenti sembrano avere difficoltà a tenere il passo dei Rosa. Ecco perchè la partita contro il Genoa sembra essere il crocevia della stagione: vincere significherebbe mettere una seria ipoteca sul 4° posto, il pareggio manterrebbe viva la speranza, mentre la sconfitta potrebbe determinare brutte conseguenze psicologiche e aumenterebbe la pressione sui giovani giocatori rosanero. Io dopo la partita di sabato sono sempre più fiducioso.


(Giogu)

lunedì 15 marzo 2010

Aggrappati al quarto posto


Sono tutti segnali positivi, nonostante la sconfitta di Udine (2 a 3 con gol di Simplicio e Cavani), quelli riscontrati al termine della giornata di ieri. Infatti, tutte le avversarie dei Rosa non sono riusciti ad andare oltre il pari confermando, ancora una volta, che questo potrebbe essere l'anno buono. Una partita in meno (10 giornate alla fine) e quarto posto salvo per la terza giornata consecutiva. Adesso due spareggi, sabato contro la non proprio invincibile Inter (come abbiamo visto a Catania.....Dino avevi ragione) e mercoledi contro il Genoa che ha il secondo attacco della serie A dopo, appunto, i nerazzurri. Cosa servirà in queste due prossime partite?

Che il Palermo rispolveri la difesa ermetica "formato Barbera" e che Cassani e Balzaretti ritornino a correre sulla fascia a perdiafiato cercando di tenere impegnati gli esterni avversari a difendere e non come invece è successo ieri a Udine con Sanchez e Di Natale che hanno fatto letteralmente impazzire i nostri bravi cursori di fascia. In più ci vorrà un Liverani in giornata di grazia perchè quando il nostro metronomo di centrocampo non gira ne risente tutta la squadra.

Il calendario del prossimo turno offre tutti scontri diretti tra le prime in classifica (Milan-Napoli, Sampdoria-Juventus, Fiorentina-Genoa e Roma-Udinese) però per restare al quarto posto non serve solo sperare nei passi falsi delle dirette avversarie, è necessario che il Palermo faccia la sua parte e che ritorni a correre più degli altri.


(Giogu)

martedì 9 marzo 2010

sul podio, mano al portafoglio


Il Palermo di Delio Rossi e Miccoli va fortisimo. In questi giorni si parla tanto di terzo o di quarto posto, insomma.. di Champion's League. C'è chi sostiene che dobbiamo puntare al 4° posto guardandoci dal ritorno di Juve, Samp e Napoli. C'è chi spinge a puntare più in alto per agganciare la Roma.

Sono quindi pronte le tabelle per l'una e per l'altra strategia.
Ma vi sembra il caso di discutere su questo?

Io non credo che in campo le cose cambierebbero. Sia che "speriamo" in un 4° posto sia che sogniamo il 3° , il comportamento dei giocatori in campo non cambierebbe di una virgola. In tutti e due i casi il Palermo che abbiamo visto di questi tempi, giocherebbe sempre per vincere. Sempre ed in ogni campo.

Poi saranno gli altri a decidere la nostra posizione finale. Se la Roma avrà un crollo , potremo subentrarle sul podio. Se sarà solo la Juve e non reggere il passo dei rosa, potremo conservare tranquillamente la quarta piazza.

Piuttosto io credo che una considerazione bisogna farla. Sappiamo che l'ingresso in Champion's League significa anche un conseguente sforzo economico del nostro Presidente, quantomento per trattenere i gioielli e per allungare la panchina. Ma il discorso cambia (qui si) a seconda del piazzamento utile.

Se sarà 4° posto, si rischia un investimento a vuoto in caso di eliminazione ai preliminari dove, ricordo, ci sono squadre di altissimo livello (in passato anche Milan o Liverpool).

In definitiva io credo che solo con il 3° posto Zamparini sarebbe diposto a mettere mano al portafoglio. Sappiamo che, infatti, il podio assicurerebbe l'ingresso nella fase a gironi e quindi, quantomeno, la certezzs di disputare sei gare nella competizione più prestigiosa d'Europa.

(amedeo contino)

domenica 7 marzo 2010

Per continuare a sognare


Il Palermo vince di misura contro il Livorno che era venuto al Barbera per strappare un punto. Il solito Miccoli con un goal a 10 minuti dalla fine ha tolto le castagne dal fuoco a Mr. Rossi consentendo al Palermo di coltivare ancora il sogno Champion's. E' stata una giornata che ha visto perdere il Napoli (contro un Bologna in grande forma) e che ha registrato i successi di Juve (a sorpresa a Firenze) e Sampdoria (contro una Lazio sempre più in crisi). Adesso per continuare a correre ci saranno tre incontri molto difficili: a Udine, in casa contro l'invincibile Inter e dopo tre giorni contro il Genoa a Marassi nell'ultimo turno infrasettimanale del campionato. Ritengo che siano le partite decisive del torneo. Se riusciremo a fare almeno 4 punti sono convinto che a maggio festeggeremo in caso contrario ce la dovremo giocare fino alla fine.
In ogni caso dobbiamo ringraziare la squadra per quello che sta facendo quest'anno. Comunque vada a finire sarà stato indimenticabile.

(Giogu)

lunedì 1 marzo 2010

I sogni son desideri......

Ieri sera all'Olimpico di Torino il Palermo ha strapazzato la Juve con un secco 2 a 0 (Miccoli, Budan). Non è un sogno ma la realtà. Una squadra che partita dopo partita acquisisce maggiore sicurezza nei propri mezzi ed è in grado di mettere sotto qualsiasi avversario. Ma la cosa che ci fa sognare ancora di più è la classifica che ci vede solitari al quarto posto con due punti di vantaggio su Juve e Napoli. Tutti noi abbiamo sognato questa vittoria e questa posizione di classifica e oggi siamo ebbri di felicità.
Ma il difficile viene adesso. Già perchè, come più volte abbiamo sottolineato, il Palermo deve temere solo se stesso. Difficile sarà mantenere la concentrazione e la trans agonistica per queste restanti 12 partite che ci separano dal sogno di una vita di tifosi rosanero. Ci sono però molti segnali positivi che ci incoraggiano: l'esperienza di Delio Rossi che ha saputo plasmare questa squadra a suo piacimento; la crescita di alcuni giocatori chiave come Pastore (autentico fuoriclasse), Nocerino (sono felice di ricredermi sulle sue qualità), Migliaccio (gladiatore); la conferma dei veterani Miccoli (anche se a tratti evanescente tira fuori dal cilindro le sue magie balistiche da vero fuoriclasse), Liverani (metronomo del centrocampo) e dei cursori infaticabili Balzaretti e Cassani.

Abbiamo visto esultare i panchinari più dei titolari (Simplicio che scattava, parallelamente a Budan, lungo la fascia di riscaldamento in occasione del 2° goal) e un gruppo di ragazzi che ha giocato a calcio in modo perfetto.

Un plauso al capitano Miccoli per avere segnato alla "Del Piero" nello stadio del n° 10 bianconero e soprattutto per aver dedicato agli operai della FIAT di Termini Imerese questa splendida vittoria.
E complimenti a Cassani e Sirigu per la convocazione in Nazionale.

(Giogu)

domenica 28 febbraio 2010

Con Razzoli , la Trazzera è d'oro



(sottotitolo:
Con La Trazzera, Razzoli è d'oro)

















9 Febbraio 2008,
Garmisch (Germania) Pippo e Valeria Vinci con Giuliano Razzoli, fresca medaglia d'oro ai giochi olimpici di Vancouver.

In quella occasione Giuliano non brillò nello slalom valevole per la coppa del mondo, ma gli unici tifosi siciliani arrivati a Partenkirchen per tifare per lui gli portarono tanta fortuna.

Da quel giorno, infatti, i progressi dello sciatore emiliano sono stati giganteschi fino a raggiungere il traguardo più bello: la medaglia d'oro olimpica di ieri.

(pippo vinci)

mercoledì 24 febbraio 2010

Lo sport è “fuori”. O no ?


Dal sito http://www.tifosirosanero.it/ un bell'articolo dell'amico Vitogol

La splendida iniziativa a supporto ideale della lotta degli operai di Termini Imerese partita da queste pagine virtuali ha portato il nostro piccolo grande sito all’attenzione della stampa e della pubblica opinione. Testate giornalistiche prestigiose come l’Ansa, la Gazzetta dello Sport e Repubblica hanno diffuso la notizia. Abbiamo con grande soddisfazione registrato le immediate e favorevoli prese di posizione da parte della Società, nelle figure del Presidente Zamparini e del suo vice Miccichè e da parte della squadra, nella figura del capitano Fabrizio Miccoli.

Ringraziamo tutti coloro che si sono schierati dalla nostra parte. Che è poi la stessa di coloro che, nel pieno della propria maturità personale e lavorativa, assistono con angoscia all’evoluzione di una vicenda che potrebbe in breve portarli all’infelice condizione di disoccupati. Pur nella quasi unanime adesione all’iniziativa, girando un po’ su Internet (ed anche su questo stesso sito) mi è capitato di registrare qualche voce di polemica e di dissenso.

C’è stato chi ha polemicamente ricordato al Capitano il recente acquisto del famoso orecchino di Diego Maradona. Come se esprimere un pensiero di solidarietà a chi è in difficoltà economica equivalesse ad un’incomprensibile alienazione del legittimo diritto di spendere come si crede il proprio denaro. C’è stato chi ha scritto che ai giocatori di calcio, viziati bambinoni sempre intenti a correre dietro alla velina di turno, non gliene frega un bel niente degli operai. Della serie: “Facciamo di tutta l’erba un fascio”.

C’è stato chi ha dissentito con l’iniziativa ribadendo un principio su cui sono stati spesi fiumi di inchiostro: “lo sport deve essere lasciato fuori dalla politica”. Ciascuno la pensi come vuole. Io penso la mia e la dichiaro. La valenza sociale e politica dello sport non può essere negata. Cito alcuni esempi di eventi sportivi che, a ragione, sono stati caricati di significati politici e sociali che hanno aggiunto, e non tolto, valore al mero fatto agonistico.

Vado così a memoria, certo che tra gli amici che mi leggono qualcuno ricorderà episodi che dimentico. Nel 1974, ai Mondiali di Calcio in Germania, la vittoria dei Tedeschi poveri dell’Est per 0-1 in casa dei cugini ricchi dell’Ovest fu salutata con cortei e manifestazioni di piazza del tutto inconsuete nella patria dei Vopos e della Stasi. Nel 1976, dopo aver conseguito la qualificazione alla finale di Coppa Davis da giocare a Santiago contro i cileni di Pinochet, i tennisti italiani si trovarono “presi in mezzo” ad una discussione aspra tra coloro che sostenevano che essi non avrebbero dovuto giocare (regalando un trionfo a Pinochet e ai suoi) e coloro che, temendo di vanificare il risultato del campo, affermavano che “la politica deve restare fuori dallo sport”.

Dopo lunghissime polemiche, la spedizione partì. I nostri tennisti andarono a Santiago e vinsero quella che resta l’unica Coppa Davis vinta dall’Italia. Tuttavia, essi non mancarono di mandare un “messaggio” al mondo scegliendo, in occasione del doppio decisivo giocato da Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, di indossare un’inedita, ma chiarissima, maglietta rossa. E come dimenticare la guerra delle Malvine-Falklands del 1982 e la “vendetta” sportiva contro gli odiati inglesi con il gol di “mano de Dios” da parte del grande Maradona in uno stadio Azteca pavesato di bandiere bianco-azzurre e di striscioni “Malvinas argentinas” ?

No, lo sport non è fuori dalla vita sociale. Ne è parte integrante. In effetti, lo sport è una metafora stessa della vita. Come nella vita di tutti i giorni, nello sport il successo arride a chi ha talento. A chi sa soffrire e combattere con forza, pazienza, astuzia e umiltà. A chi sa scegliere i propri compagni e costruire con essi “una squadra”. A chi sa prevedere e annullare gli attacchi dell’avversario. A chi sa approfittare di un’occasione fortunata.

Per tornare alla nostra squadra e alla partita di Torino, la valenza “sociale” dell’evento è incontestabile. Non c’è aspetto della vita sociale in cui la nostra città rivesta la posizione di prestigio che riveste nel calcio. Ciò lo dobbiamo, non dimentichiamolo mai, alla passione, al fiuto e al denaro di un carissimo, impagabile, logorroico “polentone”. A Palermo non funziona nulla: il traffico, la raccolta dei rifiuti, i servizi sociali, i trasporti pubblici, l’edilizia popolare.

Non è sorprendente dunque che la città di Palermo sia relegata in coda a tutte le classifiche italiane di “qualità di vita” stilate da periodici e agenzie specializzate. In marcato contrasto, la squadra denominata “Città di Palermo” risiede regolarmente nella posizioni di testa della classifica di Serie A e si appresta a gettare il suo guanto di sfida alla squadra più prestigiosa del calcio italiano. Una squadra di proprietà degli Agnelli che porta stampato sulla maglietta un marchio di quella stessa holding industriale che, dopo aver attinto a piene mani nel pozzo di San Patrizio del patrimonio dello Stato, oggi pretende dal potere pubblico “mani libere” e libertà di licenziamento e di chiusura di uno stabilimento con conseguenze gravissime sul tessuto sociale della nostra Regione.

A questo punto, il mio polemico pensiero va a coloro che si muovono dai Paesi della Sicilia per venire al Barbera a tifare contro il Città di Palermo e per le squadre degli Agnelli (o dei Moratti, o dei Berlusconi). A coloro che al Barbera esultano all’annuncio che il Catania ha perso a Udine. A coloro che al Massimino esultano all’annuncio che il Palermo ha perso contro il Chievo Verona. Ma questo è forse un altro discorso.

Concludo ribadendo che la nostra iniziativa non può avere il fine di risolvere un problema grande come questo. Come ha osservato qualcuno, la nostra solidarietà e l’auspicata vittoria dei nostri splendidi ragazzi non daranno un lavoro agli operai di Termini, né un solo pasto ai loro figli. Vittoria o sconfitta sul campo che siano, la nostra vittoria sarà quella di rassicurare loro sul fatto che un’intera regione, quella dei Siciliani veri e fieri, quella del “Città di Palermo” di Zamparini e di Miccoli, è dalla loro parte. Nelle lacrime di dolore di una sconfitta e in quelle di gioia di una grande ed insperata vittoria.

Un abbraccio rosanero da Vitogol

lunedì 22 febbraio 2010

E adesso sotto a chi tocca

Il Palermo continua la sua marcia mietendo il settimo successo casalingo consecutivo (compresa la vittoria in Coppa Italia contro la Reggina) contro una Lazio stordita nel primo tempo dal goal lampo di Hernandez e dal raddoppio su rigore di Miccoli.

Il Palermo dei giovani continua a divertire in casa proponendoci le conferme di Pastore ed Hernandez quest'ultimo sempre a segno quando chiamato in causa.

Se il Palermo gioca al massimo della concentrazione ha pochi avversari e la Juve attuale, che ieri è stata molto fortunata, sulla carta è un avversario alla nostra portata. Domenica prossima in posticipo serale vorremmo vedere quel cinismo e quella cattiveria che raramente abbiamo visto negli uomini di Delio Rossi in trasferta. E se giocassero dall'inizio Hernandez e Cavani con Miccoli in panchina pronto a subentrare nel secondo tempo coi difensori della Juve stanchi? E' un azzardo ma Rossi potrebbe scompaginare i piani di Zaccheroni mettendo due attaccanti rapidi e sbarazzini che non darebbero riferimenti alla difesa della Vecchia Signora.

Mancano 13 partite alla fine del torneo e il Palermo da quando c'è Rossi allenatore ha una media di 1,9 punti a partita e inoltre nella classifica delle ultime 12 partite ha fatto meno punti solo della Roma e tre in più di Inter, Milan e Napoli.

Un plauso finale a Nocerino che nell'era Rossi è diventato perno insostituibile del centrocampo rosanero e ieri ha forse giocato la migliore partita da quando è a Palermo.


(Giogu)

domenica 14 febbraio 2010

Una squadra che teme se stessa

Dopo la roboante goleada di ieri all'Olimpico è ancora più grande l'amarezza per il modo con il quale è maturata la sconfitta. Perchè la Roma ha tirato in porta quattro volte e ha fatto quattro goal. Il Palermo invece ha sbagliato tutto e il contrario di tutto. Credo che questa squadra debba temere solo se stessa e quei momenti di appannamento che attanagliano a turno i rosanero. A Bari Liverani e Melinte, ieri Bovo e qualche altro (Sirigu spiazzato sul terzo goal di Brighi e Cassani distratto sul quarto). Se si vuole stare ai vertici si deve sempre giocare al massimo della concentrazione ed evitare sciocchi errori di presunzione. Fino al goal della Roma, infatti, il Palermo si era reso molto più pericoloso dei giallorossi sfiorando la rete in tre occasioni. La Roma è stata cinica e alla fine ha vinto con merito ma i nostri gli hanno dato una grande mano.
Ieri purtroppo Zampa ha tuonato contro Rossi per il mancato utilizzo di Pastore dall'inizio; speriamo sia solo uno sfogo del post-partita.

Non capisco però la scelta del nostro allenatore di non volere schierare quella che a tutti, addetti ai lavori compresi, sembrava la migliore formazione possibile cioè Simplicio e Pastore entrambi in campo il primo al fianco di Liverani e l'argentino vertice alto del rombo. Invece ha schierato l'impalpabile Bresciano (che onestamente fino al goal romanista non aveva demeritato) che si è spento come la maggior parte dei compagni dopo il vantaggio romanista.

Non si può rovinare un percorso, fino ad ora eccellente, a causa di errori di concentrazione, espulsioni, egoismo, nervosismo, etc..

Adesso ci aspetta la rediviva Lazio che dopo il cambio di panchina ha vinto con merito a Parma. Speriamo di riprendere la rincorsa per il sogno europeo.


(Giogu)

martedì 9 febbraio 2010

domenica 7 febbraio 2010

Guardiamo in alto


Sofferta e meritata vittoria del Palermo contro un coriaceo Parma. 2 a 1 con gol di Cavani e Simplicio.
Ma è stata sopratutto la partita delle lacrime. Di gioia, di gratitudine, di nostalgia. Quelle di Guidolin, accolto calorosamente al suo ritorno al Barbera. E quelle di Simplicio che, sinceramente, non sappiamo interpretare. Ma qualunque sia stato il motivo che ha pompato le lacrime di Fabio, sarà stato un motivo certamente bello e nobile.

La partita ha dimostrato ancora una volta che i rosa sono una compagine matura, quadrata e con ottime individualità.
Ed a proposito di ottime individualità, vogliamo salutare il ritorno di Kjaer nel girone dei fuoriclasse grazie forse alla cura rigenerante di Mago Rossi. E benvenuto anche al gigantesco (in tutti i sensi) Gojian. Il rumeno non ha sbagliato nulla e questa volta, grazie anche a lui, non sono servite le prodezze di Sirigu. La barriera davanti al portierone sardo ha funzionato perfettamene.
E di questo dobbiamo ringraziare un po' anche Zenga. E' stato lui a importare Gojan. E' stato tui ad imporre Sirigu titolare.

Una piccola nota su Cavani. E' sicuramente un grandissimo giocatore ed il suo miglioramento di partita in partita è evidente. Ma c'è ancora chi pretende che il devoto Edinson non sbagli nulla.
Ma facciamo due conti: se Cavani non sbagliasse tutte le occasioni che si procura (ripeto : che si procura) farebbe almeno 2 gol a partita che , al netto di squalifiche e infortuni vari, lo porterebbe a segnare circa 60 gol a campionato; il Palermo vincerebbe quasi sempre e in 3 anni conquisterebbe 3 campionati di Serie A e probabilmente anche due Champions League.
Vi rendete conto di quanto sia assurda questa ostinata critica a Cavani?
Insomma nessun giocatore al mondo trasforma in gol tutte le occasioni da gol.


(amedeo contino)

mercoledì 3 febbraio 2010

Delfini a caccia di gloria


Domenica 7 febbraio alle ore 15 a Belmonte Mezzagno (Pa) avrà luogo il big match del girone B del campionato di 2^ categoria siciliana . Si incontreranno la squadra locale P.pe Belmonte (2^ in classifica ) e la fresca capolista, la compagine palermitana Delfini Vergine Maria imbattuta da 11 turni e titolare della migliore difesa di tutta la categoria con soli 7 gol subiti in 16 incontri. Le due squadre sono separate da 1 punto in classifica anche se il Belmonte deve ancora recuperare un incontro.
Abbiamo incontrato il tecnico dei Delfini, Salvatore Crisà 55 anni, e con lui abbiamo parlato della partita di domenica e del momento d’oro dei suoi ragazzi.
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D.- Quando ha iniziato la carriera da allenatore ?
R.- nell’estate del 1980, avevo deciso di smettere di giocare in vista dell' imminente matrimonio, nonostante ventiseienne. Ma avevo capito che oramai gli impegni cominciavano a diventare importanti e così a Peppino Tedesco, papà dei tre noti calciatori palermitani e mio presidente allora del “San Lorenzo”, comunicai la mia decisione di smettere, chiedendogli la possibilità, comunque, di allenarmi di tanto in tanto.
Fu proprio mentre mi allenavo con loro che mi chiese di sostituire l’allenatore degli allievi, in quel momento assente, e a fine allenamento mi affidò la squadra par la preparazione e il campionato; la mia prima gara come allenatore l’ho disputata il 19 Ottobre 1980, nel campionato allievi, e mi fa piacere ricordare che il 19 Ottobre 2010, se tutto va bene, compirò 30 anni di attività come allenatore.
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D.- Quali squadre ha allenato fino ad oggi ?
R.- intanto nell’estate del 1982 sono passato ad allenare la prima squadra del San Lorenzo, proprio la squadra dove giocavo qualche anno prima e che militava in seconda categoria. A quei tempi dopo la serie “D” (quarta serie) c’erano: promozione, prima e seconda categoria (settima serie) che più o meno equivale all'attuale campionato di eccellenza. Poi ho preso in mano il Villafrati in eccellenza, il Monreale in prima categoria, e la Juniores di Carini e Madonna di tutto il mondo, oggi Panormus. In tutto fanno 26 squadre, dai giovanissimi all’eccellenza.
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D.- Quando è iniziata la sua avventura sulla panchina dei Delfini ?
R.- nell’aprile del 2009, dopo avere portato il Cus Palermo da ultimo (3 punti in 6 incontri) a sesto, alla soglia dei play off, con 32 punti. Nonostante questo risultato, infatti, non sono stato confermato e il presidente dei Delfini, che già mi conosceva, e che aveva un progetto ambizioso (costruire una squadra da portare in 3 o 4 anni in promozione) non ci ha pensato due volte e mi ha ingaggiato assieme al mio collaboratore più importante Vincenzo Lo Nardo. Stiamo lavorando duramente, con passione e i primi risultati cominciano ad affiorare.
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D.- Quale è stato il suo maggiore successo come allenatore ?
R.- io non ho mai visto nel calcio, come allenatore, il successo come posizione in classifica o presenza in una categoria prestigiosa. Per me il successo di un allenatore si misura con un parametro tecnico. Le mie squadre hanno sempre espresso, a mio avviso, un ottimo calcio, divertente e propositivo, con una grande l’organizzazione del gioco. Certo anch'io ho vinto dei campionati, non sono mai retrocesso e ciononostante sono stato anche esonerato, ma quasi sempre le mie squadre si sono classificate nei primi 5 posti della graduatoria. Ho nel mio palmares molti secondi posti. E se si considera che per vari motivi in una squadra resto solo un anno, ritengo che quelli da me raggiunti siano risultati (successi) più che positivi.
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D.- Quali sono i progetti o i sogni di una società come quella dei Delfini e quali mezzi ha per raggiungerli ?
R.- partiamo dalla fine. I mezzi sono molto limitati, specialmente sotto l’aspetto economico. Non abbiamo sponsor e la borgata, per una sorta di rivalità con la confinante borgata Arenella non ci tiene in nessuna considerazione. I progetti li ho già citati, andare quanto prima nella categoria “promozione”. I sogni: portare di nuovo i Delfini tra le big del calcio dilettantistico palermitano, con il seguito di tutta la borgata. Gli spalti al momento sono piccoli ma ci piacerebbe vederli pieni di sostenitori.
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D.- I Delfini rappresentano oggi una sorpresa o una conferma dei pronostici di inizio stagione ?
R.- una conferma. Nel calcio ci sono troppe componenti incontrollabili, il progetto prevedeva una squadra che potesse vincere, anche attraverso i play off, il campionato quest’anno. Siamo virtualmente secondi (temo che vincano il recupero) alla vigilia dello scontro diretto fuori casa. Al momento è una bella conferma.
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D.- Quali sono le altre squadre favorite per la promozione ?
R.- Nel girone B c'è molto equilibrio. E non so questo equilibrio è sintomo di livellamento verso l’alto o verso il basso. Ad ogni modo oggi siamo in quattro nello spazio di soli 3 punti. Anche Castronovo e Rangers, infatti, possono arrivare alla vittoria finale. Noi, purtroppo, abbiamo sprecato molto, (7 pareggi nelle ultime 9 gare) forse anche per situazioni ambientali spesso diciamo... ostiche. Il Belmonte ben sostenuto dal suo pubblico, specialmente nelle sfide casalinghe, ritengo che sia tra i più papabili per la vittoria finale.
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D.- Quali sono i punti di forza della sua formazione ?
R.- ci sono tanti bravi giocatori, e forse di categoria superiore, in tutti i reparti, ma la nostra forza è la difesa (7 reti subite in 16 gare) dove svetta il “Buffon della Categoria” Salvo Riccobono, un portiere che veramente potrebbe giocare in eccellenza. Ne ha le qualità e lo ha ampiamente dimostrato in questa stagione.
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D.- Quale è il modulo con cui fa giocare i suoi ragazzi ?
R.- come le dicevo le mie squadre si distinguono per la grande organizzazione di gioco, questo mi permette di utilizzare più moduli durante la stagione e nella stessa partita. Quest’anno ne abbiamo utilizzato 3. ma non è detto che sia finita. Prevedo infatti di utilizzarne un quarto modulo nel caso lo scontro diretto dovesse andarci male. Proprio per osare qualcosa in più e trasformare i pareggi in vittorie. Noi giochiamo meglio con il 4-3-3, ma abbiamo vinto di più col 4-4-2 ed abbiamo segnato a valanga con il 4-3-1-2. Io adatto il modulo alle caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione e non il contrario.
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D.- Domenica siete impegnati nello scontro al vertice con il Belmonte. Quali sono i pericoli di questa trasferta ?
R.- l’avversario è di tutto rispetto, e oggi più di prima gli arbitri subiscono le condizioni ambientali del paese. Abbiamo già pareggiato 15 giorni fa a Castronovo al 93esimo con una rete in netto fuorigioco di 3 metri. Un fuorigioco non fischiato nonostante l'arbitro fosse in una posizione ideale per rilevarlo. E non lo dico io. Questa versione è stata confermata dagli stessi tifosi che, "giustamente", sostenevano che serviva "troppo coraggio" per annullare una rete ai padroni di casa con tutta quella gente sugli spalti che rumoreggiava. Non poteva fare diversamente.


D.- Può azzardare un pronostico ?
R.- si, perderemo giocando un gran calcio. Così come abbiamo pareggiato già 7 volte, no 6 perché contro la Virtus siamo stati imbarazzanti.


D.- Vuole aggiungere qualcosa ?
R.- si, vorrei dare a questi ragazzi che, dopo una giornata di lavoro, si allenano la sera mentre tutti sono comodamente seduti a tavola, con qualsiasi tempo e senza un euro di compenso, almeno la soddisfazione di sentirsi ripagati da gente che li incita, li supporta e li applaude. Noi giochiamo le partite in casa la Domenica alle 11,30 al campo lo Cicero, accanto al cimitero dei Rotoli. Il tifo non ha confini. Venite a vederci giochiamo un bel calcio, divertente e propositivo, diventerete subito nostri tifosi. E se poi ci fosse qualcuno disposto a sponsorizzarci, per le nostre prestazioni e non per le vittorie, credetemi non se ne pentirà, abbiamo bisogno di queste due componenti per attuare il progetto. Non servono grosse cifre , ma per noi sarebbe molto importante e per lo sponsor un grande affare.

D.-grazie e in bocca al lupo per domenica
R.- crepi

(amedeo contino)
 
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