venerdì 17 settembre 2010

3 a 2, 3 a 2 e ancora 3 a 2


Ennesima confitta esterna con identico punteggio. 3 a 2 contro i campioni cechi dello Sparta Praga. E siccome non c'era due senza tre. Il pedaggio è stato pagato e ora si dovrebbe voltare pagina.

Nell'analizzare le tre sconfitte viene subito di addebitarle interamente alla difesa, ma come dicono quelli che ne capiscono, si vince e si prede in undici. Io dico che si perde e si vince in 23. Ossia è l'intera rosa dei rosa che mostra qualche problema di personalità, di esperienza e di grinta.

In effetti mentre la politica dei giovani paga in termini di cassa, la stessa politica risulta deficitaria in termini di esperienza. Non solo. I giovani di talento che giocano nel Palermo sanno che la loro permanenza in questa società è momentanea, sopratutto perchè si tratta di giovani di talento.

E le recenti cessioni di Kjaer e Cavani ne sono un lamopante esempio. In lista di attesa sono ora Cassani e Pastore. Seguiranno Hernandez e Sirigu.

Io non contesto la politica di Zamparini. Più volte l'abbiamo difesa, ma quest'anno, forse, si sta esgerando. Oltre ai due giovano talenti già citati, il Palermo si è privato di due altre pedine ricche di esperienza come Simplico (ma dove è?) e Bresciano. Per non dire di Guana e Dellafiore. E del pensionato Tedesco. Per non parlare di quel Rinaudo che farebbe tanto comodo al Palermo di questo inizio di stagione.

Spesso il popolo del Barbera si esalta per le estrose giocate del pupillo Hernandez, ma non apprezza con il giusto peso la presenza in campo di elementi esperti come Simplico e Bresciano, Liverani e Guana che non faranno certo impazzie le folle, ma che sanno dare all'intera compagine equilibrio e razionalità. Anche nella distribuzione delle energie lungo l'intero incontro o l'intero torneo. In campo e fuori

Una saggezza atletica e sportiva che fa difetto ai giovani e che invece, in un calcio così veloce e dispendioso, è spesso l'arma in più capace di indirizzare meglio il fuoco del giovane talento e di trasformare una buona squadra in un grande squadra.

Infine per addolcire l'amara pillola vorrei ricordare che lo Sparta Praga dipinto come una "squadretta" è in effetti la squadra che ha vinto il campionto della Repubblica Ceca.
E che proviene dalla Champions League. Quindi una squadra non propio "materasso". Pertanto si può continuare ad essere fiduciosi sul futuro dei rosanero.

domenica 12 settembre 2010

Sirigu non è più lo stesso


Brescia- Palermo 3 a 2 (Pastore e Balzaretti)
Ebbene si, il Palermo, come lo scorso anno, è debole con i deboli. Ed ora speriamo che, come lo scorso anno, sia forte coi forti. Lo vedremo già domenica con la più forte di tutte: l'Inter.

A Brescia si è visto il solito Palermo da trasferta che soffre la grinta e l'agonismo delle provinciali. In effetti il secondo tempo ha fatto ben sperare per il futuro, ma ancora una volta al Palermo sta succedendo quello che è successo spesso in passato. Il Palermo rovina i suoi portieri.

E così al Brescia la differenza l'hanno fatta i due numeri uno. Così mentre Sereni (nella foto) ha sfoderato almeno 4 prodigiosi interventi, Sirigu non l'ha mai beccata.

Nessuno dei 3 gol subiti è sembrato imparabile compreso il pallone del rigore che Caracciolo ha fatto passare sotto la pancia dell' (ex?) portiere della nazionale. Caracciolo che , come Cavani, era l'oggetto dei fischi dell'incompetente pubblico del Barbera.

Per il resto si è visto anche un deludente Hernandez (meglio di Cavani dicevate, no?) ed un evanescente Maccarone. E così il talentuoso Pastore, anche ieri il migliore, si è dovuto sostirure ai due compagni in attacco diventando l'unica vera minaccia per la difesa delle rondinelle.

Una nota positiva è venuta nel finale con il debutto dei due talenti sloveni che , a nostro avviso, si meritano molto spazio in un Palermo fino ad oggi deludente (almeno nei risultati) in campionato.

amedeo contino

martedì 7 settembre 2010

debole coi deboli forte coi forti?


Con l'infortunio di Pinilla il Palermo si trova di botto a corto di attaccanti potendo disporre soltanto di Maccarone ed Hernandez per la prima trasferta di questo campionato.

Ed è una trasferta fondamentale sopratutto per capire se , rispetto allo scorso anno, è cambiato l'atteggiamento dei rosa nei campi delle provinciali.

Qualche post fa abbiamo dato conto di una sorprendente analisi dello scorso campionato che ha visto il Palermo prevalere nella classifica avulsa tra le prime sette del troneo. Per chi non l'avesse letto, ricordiamo che isolando le sole partite svoltesi tra le prime sette classificate (dall'Inter alla Juve), il Palermo è risultato la squadra più forte. Avendo fatto addirittura meglio dell'Inter campione d'italia (20 punti contro i 19 di samp e inter).

Questo significa che i rosa hanno letteralmente perso la scudetto con le piccole. Ed ecco che questa prima trasferta sul campo della neopromossa Brescia dell'ex Caracciolo (nella foto) darà la cifra del Nuovo Palermo di Delio Rossi

luca sidoti perna

martedì 31 agosto 2010

non ne capiamo niente di calcio


Il Palermo pareggia (0 a 0) la prima partita del nuovo campionato di serie A e mostra qualche piccolo affanno nel superare una compagine ben organizzata e ben messa in difesa da un tecnico in evidente crescita di credito.

Io non voglio scendere nell'analizzare gli aspetti tecnici della partita. Mi limito solo a constatare che , guarda caso in questo match si è sentita l'assenza dei due giocatori più criticatio dello scorso campionato : Cavani e Liverani.

Il primo, liberatosi dall'incubo dei mugugni dell'ingrato e incompetente Barbera, è diventato una macchina da gol (3 in 2 partite)
Il secondo che ,ogni volta che non gioca si fa rimpiangere dagli stessi spettatori che lo fischiano.

Insomma cari tifosoi perchè non fate i tifosi?

Acclamate e incitate la vostra squadra senza se e senza ma. Per tutti i 90 minuti. E lasciate ai tecnici il compito di decidere tattiche, formazioni e sostituzioni. Da un po' di tempo viviamo in un mondo dove prevale la specializzazione. Noi siamo tifosi e questo dobbiamo fare. Rossi è un tecnico e questo deve fare!

amedeo contino

lunedì 23 agosto 2010

per diventare grande

Per diventare una grande società al Palermo manca solo una cosa. Vediamo di indovinare.
Un grande campione? No, abbiamo già Miccoli, Maccarrone, Sirigu, Cassani, Pastore ed Hernandez.
Un grande pubblico? Forse, ma siamo sulla buona strada. Intanto non è un pubblico violento.
Un grande Presidente? No, chi meglio del nostro Zamparini?
Un grande Ds? Sabatini è il migliore sulla piazza
Un tecnico capace, serio, stimato e rispettato? Sfido chiunque a trovarne uno meglio di Delio Rossi
Giovani di talento e di sicuro avvenire? Non vi bastano Pastore, Hernandez, Sirigu ,Cassani e Munoz?

No, no e poi no.
Per diventare una grande Società il Palermo ha bisogno di organizzare meglio sia la vendita dei biglietti che l'ingresso dei tifosi allo stadio.

Nei giorni precedeni la sfida con il Maribor di Slovenia è scattata la solita caccia al biglietto . Ebbene, nei pochi punti vendita disponibili si sono viste code interminabili. Sono code inteminabili sia perchè i punti vendita sono pochi sia perchè per fare 1 solo biglietto ci si impiega almeno 5 - 6 minuti. Almeno.

Si comincia con la trascrizione dei dati del documento di identità sul terminale; si passa alla difficile e capricciosa scelta del settore, della fila, del posto; poi, alla fine, si stampa il biglietto con una stampante ad aghi di quelle utilizzate dall'ingegnere Olivetti 40 anni fa. Stampanti buone e affidabili, ma lente, lentissime.
Penoso.
Ma non finisce qui.

Si va allo stadio e ci si accorge che la fila ai tornelli è immensa. Anzi non è una fila è un assembramento gonfio in coda e deforme, che spinge verso l'unico piccolo buco che consente di entrare. E di buchi aperti ce ne sono appena 6 o 7; mentre i restanti 9 - 10 restano misteriosamente chiusi al traffico.
Insomma credo se la passassero meglio gli antichi cittadini romani per entrare al Colosseo.

E noi pensavamo che per diventare grandi bastasse Miccoli!

amedeo contino

venerdì 20 agosto 2010

perchè fischiarli?


Il debutto del Palermo in Europa league è stato un trionfo. Di pubblico, di risultato (3 a 0) e di gioco. La partita è stata un po' facilitata dalla espulsione del portiere sloveno. Ma la colpa non è stata dello scattante spunto di Hernandez. E' stata piuttosto di un regolamento cretino, che prevede una doppia ferale sanzione per un portiere che compie un fallo da rigore: rigore (appunto) ed esplulsione. E perchè non anche la fucilazione, a che ci siamo?

Poi però il Palermo ha divertito ed ha cercato di entusiasmare un solito spento pubblico.

E proprio del pubblico vorrei parlare.

Caro pubblico della Favorita. Ma perchè fischiare gli avversari? L'ingresso in campo dei fieri giocatori sloveni durante la fase di riscaldamento, è stato accompagnato da una inspiegabile salva i fischi.

E' questa una pratica becera che spero prima o poi cesserà. Gli avversari vanno sempre rispettati, applauditi e ringraziati. Poi combattuti e battuti sul campo. Non vedo poprio il motivo di questo stupido comportamento.

Il tifoso deve sostenere la sua squadra per 90 minuti (e già qua siamo un po' scarsini) e salutare con sportività gli avversari ancor più se si stratta di giovani e simpatici sloveni colpevoli di nulla e che oltretutto non avevano certo bisogno di esser intimiditi per soccombere sotto i colpi di Pastore, Hernandez e Maccarone.

amedeo contino

mercoledì 18 agosto 2010

incredibile , ma vero: al Palermo lo scudetto delle grandi


di Elio Barraco - il corrieredellosport.it

Più punti negli scontri diretti

C’ è un’altra perla che brilla nel­la collana dei record collezio­nati dal Palermo nella passata stagione: lo scudetto delle gran­di. No, non è uno scherzo. E’ ciò che scaturisce dai risultati dei 42 scon­tri diretti tra le prime sette del campionato 2009/10, le sette squadre che ci rappresente­ranno in Euro­pa. Quinto nel­la classifica fi­nale, il Palermo ha infatti chiuso questa particolarissima graduato­ria al primo posto con 20 punti, uno in più di Inter e Sampdoria. Poi la Roma a quota 17, quindi Milan (15) e Napoli (14). Ultima la Juventus, con un sorprendente -11 rispetto ai siciliani. Un primato esclusivamen­te statistico quello del Palermo, ma assai significativo, soprattutto in chiave tecnica, perché testimonia la nuova dimensione acquisita dal club di Zamparini nel panorama del calcio italiano. Se i rosanero avessero fatto meglio con le altre...

RUOLINO - Il Palermo - guidato pri­ma da Walter Zenga (fino alla tre- dicesima giornata) e poi da Delio Rossi - nelle dodici gare complessi­vamente disputate tra andata e ri­torno con Inter, Roma, Milan, Sam­pdoria, Napoli e Juventus ha mes­so insieme cinque vittorie, altret­tanti pareggi e appena due sconfit­te (3-5 a San Siro con l’Inter, 1-4 al­l’Olimpico con la Roma), altro record, in quanto le altre “big” di ko ne hanno incassati almeno tre.

POKER - Tra le im­prese che i tifosi pa­lermitani difficilmen­te dimenticheranno, uno storico poker: i doppi successi conseguiti in casa e in trasferta con la Juventus (2-0 a Torino, 2- 0 a Palermo) e il Milan (2-0 a San Siro, 3-1 al Barbera): ai rosanero non era mai successo. Non solo. Il Palermo è la squadra che nel corso di queste sfide ha rea­lizzato più gol (21) e anche quella che ha segnato nel maggior nume­ro di partite (11 su 12). I rosanero sono rimasti all’asciutto solo in oc­casione dello 0-0 al San Paolo con il Napoli, partita nella quale peraltro sbagliarono un rigore ( Miccoli si fece parare il tiro da De Sanctis).

CONFRONTI - Centoquindici le reti complessivamente realizzate nelle 42 gare in questione, alla media di 2,73 a incontro. Se le dividono 49 giocatori. Il capocannoniere? Guar­da caso Fabrizio Miccoli, il capita­no del Palermo. Per lui 9 centri. Al secondo posto il sampdoriano Giampaolo Pazzini con 7 gol, al ter­zo il tandem interista Milito-Eto’o a quota 6, da­vanti a Totti, Ronaldinho e Hamsik (5). Per quanto riguarda le squadre, il mi­gliore attacco come detto è stato del Pa­lermo, mentre il peggiore è risulta­to quello della Sampdoria (10 gol, realizzati solamente da due gioca­tori, Pazzini e Cassano). Difese: la più solida l’ha avuta l’Inter (11 re­ti al passivo), la più battuta la Ju­ventus, costretta a incassare dalle rivali ben 24 gol, in media due a in­contro. E c’è un altro dato di questa gra­duatoria che testimonia la disastro­sa stagione della Juve, quello rela­tivo alle sconfitte. I bianconeri, in­fatti, in questo campionato hanno perso ben nove scontri diretti su dodici, addirittura sei su sei nel gi­rone di ritorno.

Elio Barraco (tratto dal corrieredellosport.it)

giovedì 12 agosto 2010

gol celesti, rosa e nero

Ieri la nazionale dell'Uruguay ha battuto l' Angola a Lisbona con un classico 2 a 0. Autiori dei gol Cavani (rig) ed Hernandez!. Anzi, il rigore di Cavani è stato assegnato per un fallo sul palermitano Abel Hernandez che al 90' ha siglato un gol strepitoso su un assist di testa dello stesso Cavani.

Diciamolo: gli scout del Palermo sono veranmente infallibili!

lunedì 2 agosto 2010

grazie Cavani

Noi lo abbiamo sempre sostenuto e gli auguriamo una grande carriera. Ecco quindi un omaggio al Matador. Nel video i più bei gol di Cavani in maglia rosanero. Intanto a Napoli lo hanno accolto come un grande campione.

E questo dovrebbe servire da lezione per quei palermitani con la puzza sotto il naso. Noi siamo del parere che un giocatore in campo va sempre incoraggiato e sostenuto; solo così potrà dare il meglio di se.

Se invece viene fischiato ad ogni errore non potrà che peggiorare le sue prestazioni. E ci viene in mente anche l'airone Caracciolo che infatti a Brescia, dove è amato, sta dando il meglio di se.

Infatti siamo sicuri che i napoletani con il oro sostegno aiuteranno Cavani fare una grandissima stagione. E ricordiasmo che il Matador ha ancora 23 anni.

Dove giocavano Toni e Amauri a 23 anni? Amauri giocava nel Chievo e proprio quell'anno fece 11 gol contro i 13 di Cavani ventitreenne. Toni, invece a 23 anni disputò il suo primo (!) campionato di serie A facendo 8 (otto gol). Contro i 13 del Cavani coetaneo. Che l'anno prima (a 22 anni) ne siglò 14. Impossibile addirittura fare un confronto tra i tre campioni del Palermo quando i tre avevano 21 anni. A quell' età solo Cavani era già un bomber di serie A.

sabato 24 luglio 2010

i seguaci di Risto Kallaste!

Risto kallaste era un giocatore dell'Estonia che batteva le rimesse in gioco con una capriola. Questo gesto gli consentiva di fare dei veri e propri cross con le mani. In questi giorni i è rivista la stessa cosa durante i campionati under 20 femminili in Germania. Autrice la giocarce brasiliana Leah.

Ma noi vogliamo mostrarvi cosa è successo in inghilterra dove un anonimo giocatore usa la stessa tecnica... da perfezionare.

venerdì 23 luglio 2010

magia di Cavani!


E' bastato vendere Cavani al Napoli per vedersi superare dai partenopei nei pronostici per il prossimo campionato di serie A.

A parte gli scherzi, sembra davvero strana la gerarchia che si deduce leggendo le fresche quote SNAI relative ai pronostici per prossimo torneo di serie A.

Il Palermo di Rossi (quinto classificato lo scorso anno) è relegato addirittura in 7^ posizione dopo Inter, Juve, Milan, Roma, Fiorentina e Napoli. Quest'ultimo quotato 40 contro i 100 del Palermo.

Un abbisso che, francamente, non trova riscontri nella lettura dei due organici. E che dire del 6 ad un Milan ancora più vecchio e demotivato dello scorso anno?
Ecco in dettaglio

Inter 1,85
Juventus 6,0
Milan 6,0
Roma 6,0
Napoli 40
Fiorentina 75
Palermo 100
Sampdoria 200
Genoa 200

Unica soddisfazione l'avere superato la Sampdoria che ci aveva soffiato il posto in Champions proprio all'ultima gara dello scorso torneo. ma anche qui il distacco di 100 punti ci sembra un tantino esagerato.

amedeo contino

lunedì 19 luglio 2010

ecco il Palermo 2010/2011

prime immagini e primi gol per il Palermo dei sogni.

Un Palermo che promette bene in virtù , sopratutto, di una poderosa certezza : la guida tecnica di Delio Rossi che potrà finalmente svolgere un lavoro completo con i giovani talenti rosanero.

Mancano Cavani e Kjaer. Ma i nuovi arrivati (Pinilla, Kasami, Glik, Darmian, Garcia e Maccarrone su tutti) non dovrebbero faticare a farli dimenticare.

In bocca al lupo ragazzi!

venerdì 25 giugno 2010

Pastore o Cavani?


L'Italia di Lippi e Cannavaro viene umiliata ed eliminata dal mondiale in Sudafrica, ma il Palermo avanza negli ottavi. Due sono infatti i giocatori rosa ancora in lizza nella competizione iridata: Edinson Cavani e Javier Pastore

Cavani spera di andare ancora avanti con il suo Uruguay che potrebbe risultare la grande sorpresa della competizione; la celeste (così è chiamata la nazionale sudamericana) affronterà infatti la Corea del Sud negli ottavi e tutti i pronostci sono per Cavani e comagni.

Pastore ha tanto impressionato al suo debutto e con la sua Agentina punta decisamente a conquostare il titolo per la 3^ volta nella sua storia.

Eliminati Bresciano (Australia) e Kjaer(Danimarca). Quest'ultimo non ha avuto però la possibilità di dare una mano alla sua squadra nella terza e decisiva partita del gione. Il biondo stopper (pardon..centrale) del Palermo scontava infatti un turno di squalifica.

Ed ora i palermitani si divideranno nel tifo. Pastore o Cavani? Argentina o Uruguay?
Beh, noi ci consoliamo così!

(amedeo contino)

lunedì 21 giugno 2010

Palermo a vela si fa onore


Per il secondo anno consecutivo il prestigioso trofeo velistico "Gavitello d'Argento" è stato conquistato dalla barca palermitana "
Brera Hotel" di Alberto Wolleb ed Elio (Emanuele)Vitrano.

La competizone si è svolta su 7 regate
e si è conclusa lo scorso 30 maggio, nelle acque antistanti Punta Ala in Toscana


Al seocndo posto la barca spagnola xacoboeo galicia, che punta ad arrivare preparata al mondiale spagnolo e che è stata distanziata dai palermitani di ben 23 punti.


giovedì 17 giugno 2010

Un inedito timido Cavani


L'Uruguay di Cavani batte il Sud Africa 3 a 0 e si avvicina agli ottavi di finale del campionato del mondo di calcio
Cavani ha fatto il suo debutto, ma la sua prestazione è apparsa molto al di sotto del suo standard. El Matador, forse vinto dall'emozione, non ha mai messo in mostra nessuna delle sue grandi caratteristiche: la grinta e la corsa. E' così apparso avulso dal gioco, titubante e sovrastato (nonchè ignorato) in attacco dalla personalità delle due stelle Forlan e Suarez, entrambi in grandissima forma.
Insomma per Cavani una prestazione da 5,5 . Suo, però, l'involontario assist che ha portato all'azione del rigore. Viziata da un evidente fuorigioco proprio sul tocco di Cavani (nella foto)

Il rosanero ha però contribuito con la sua presenza allo schiramento aggressivo degli uomini di Tabarez (che mette in campo ben 3 punte) che ha spaventato molto i Bafana Bafana che non si sono quasi mai affacciati con efficacia dalle parti di Muslera.

Con questa buona prestazione, comunque, l'Uruguay ha convinto i tecnici della SNAI che hanno sensibilmente abbassato la quota vincente della squadra sudamericana portandola da 150 a 60.

(amedeo contino)

martedì 15 giugno 2010

Il Palermo ai mondiali


Cavani, Bresciano, Kjaer, Pastore. Questi i nomi dei giocatori palermitani impegnati ai mondiali. Di questi, però, il solo Kjaer è sceso fino ad oggi in campo con la sua Danimarca sconfitta dall'Olanda del pluridecorato Snajder.
Per Kjaer una prestazione molto al disotto del suo standard palermitano.

Gli altri tre rosa attendono il momento di scendere in campo. Dalle ultime indiscrezioni pare che sarà Cavani ilprimo a togliersi questo sfizio. Nella prossima partita che l'Uruguay di Tabarez giocherà contro i padroni di casa. Staremo a vedere.

Temo che per Cavani non ci sarà un futuro in rosa, ma un mondiale giocato ad alti livelli sarebbe comunque una grande soddisfazione per i tifosi del palermo (quelli che non fischiano El Matador) ed anche per il presidente Zamparini che potrebbe alzare il prezzo del perstigioso attaccante sudamericano.

Infine, mentre di Bresciano non si hanno notizie, Pastore appare un po' sacrificato da ben più esperti e noti campioni, Messi su tutti, che affollano lo schieramento argentino nello stesso ruolo di javier. Ma El Flaco è giovane e può aspettare tempi migliori che non tarderanno ad arrivare-

(amedeo contino)

lunedì 7 giugno 2010

La tessera del tifoso. E via, tutti davanti alle televisioni.


Vorrei tornare, in uno di questi noiosi weekends estivi di astinenza rosanero, sull’argomento della “Tessera del tifoso”, ultima delle tecniche messe in atto dalle competenti autorità (minuscolo) per rendere difficile la vita al tifoso perbene. Come scrissi qualche giorno fa, raccontando la mia esperienza di “pioniere del tesseramento”, la strategia è chiarissima. Piuttosto che stangare i violenti con provvedimenti durissimi ed esemplari, si preferisce ostacolare in tutti i modi l’afflusso degli spettatori negli stadi per trasformare definitivamente il calcio da uno spettacolo di genuina passione sportiva ad uno show televisivo, magari con effetti ambientali finti. Controllare pochi spettatori negli stadi costa meno in spese d’ordine pubblico e, soprattutto, consente di trasferire la maggioranza dei tifosi davanti alle TV espandendo il mercato del calcio a pagamento. Sarà forse l’ennesima espressione del conflitto d’interesse che caratterizza questa Repubblica mignottocratica fondata sul velinismo ?

In occasione di un Congresso tenutosi a Madrid qualche anno fa, approfittai dell’occasione per visitare la città e non mi privai del pellegrinaggio al Bernabeu. Lo feci più per ricordare il vittorioso Mundial 1982, che per assistere ad una partita del Real. Insieme ad altri colleghi italiani non ebbi alcuna difficoltà a farmi acquistare i biglietti dal portiere del mio Hotel e, quando gli chiesi con quanto anticipo ci dovessimo muovere, disse che bastava una mezz’oretta perché potevamo usare una linea diretta della Metropolitana con stazione di partenza lì di fronte e stazione d’arrivo allo stadio. Arrivammo nel piazzale e notai subito, nel subbuglio che precede la partita in tutti gli stadi del mondo, che la stragrande maggioranza dei venditori di gadgets esponeva solo prodotti ufficiali. Quando chiesi a un tifoso perché preferisse spendere di più acquistando una sciarpa “firmata”, mi rispose che era solo un altro modo per sostenere la sua squadra. Entrammo subito, senza mostrare documenti, senza code e senza perquisizioni. Dentro lo stadio, una serie di punti di ristoro ove acquistare a prezzi ragionevoli una bibita o un panino servito con un tovagliolo di carta con lo stemma del Real. Che, ovviamente, guadagnava qualcosa ad ogni morso e ad ogni sorso.

Mi sposto adesso alla Favorita per descrivere il mio avvicinamento alla partita da tifoso perbene. Compio ogni domenica il tragitto dal mio Circolo allo stadio in compagnia dei miei amici di sempre. Davanti alla piscina, la prima calca per il primo controllo dei documenti. Lungo la via, una serie di ambulanti ti propone, a seconda delle stagioni, la maglietta o la felpa, rigorosamente taroccate. Ma perché non facciamo una bella “Tessera del venditore di gadgets” e la smettiamo con la contraffazione dei marchi, che è un reato ?. Nell’aria, l’odore invitante delle panelle cui mi sforzo di resistere considerando che la quantità di calorie di un solo panino corrisponde, più o meno, al mio introito calorico di tutta la giornata. Ma perché non facciamo una bella “Tessera del panellaro” ?. Davanti alla tribuna, il solito esercito di bagarini che continuano imperterriti ad esercitare il loro mestiere di sempre. Mi domando come possano farlo se ripenso alle volte in cui mio fratello il nuotatore è impegnato in qualche gara ed io faccio, più o meno, la sua stessa fatica a fare il cambio di nominativo via Internet per consentire al mio amico Nicola di usufruire del suo abbonamento. Certo, una bella “Tessera del bagarino” renderebbe tutto un po’ più semplice. Solo che rivendere i biglietti a prezzo maggiorato è un reato.

Ci avviciniamo ai tornelli. La mia amica Francesca, madre di famiglia con un aspetto che tutto ricorda fuorché quello di un Ultrà alla ricerca di sangue avversario, subisce il solito affronto della perquisizione della borsa, dell’apertura della bottiglietta d’acqua che si porta da casa, del sequestro del tappo. Dopo pochi passi, la manovra dell’occhiuto controllore è vanificata dal tappo sostitutivo celato nelle tasche, legittimo atto di resistenza civile di chi si rifiuta di pagare l’acqua come fosse vino d’annata. Ad onor del vero, le manovre di perquisizione ai tornelli possono anche avere risvolti positivi sulla salute del tifoso fumatore. Non si contano più gli accendini che hanno sequestrato al mio amico Dino, un altro che alla sua età e con la sua rassicurante pancetta e la sua pelata difficilmente potrebbe passare per un violento assalitore di poliziotti. Mentre mi avvio a passare il terzo controllo, sento un botto che scuote l’aria e mi domando: “Ma come è possibile che dopo aver perquisito Francesca questionando sul suo diritto di bere ed aver contribuito alla buona salute di Dino con il settimanale sequestro dell’accendino, ad altri spettatori è concesso di portare dentro lo stadio botti, mortaretti e tric-trac ?”.

La domanda è retorica, cioè di quelle che uno pone conoscendo già la risposta. Le restrizioni si applicano solo a chi le rispetta, mentre chi se ne è sempre fregato continuerà a farlo, certo di un’intangibilità ai controlli preventivi e di una sostanziale impunità dopo l’accertamento dell’infrazione. Siano essi tifosi, venditori di oggetti contraffatti o di biglietti a prezzo maggiorato. In altri termini, un occhiuto controllo eseguito con un rigore che travalica il limite del ridicolo nei confronti delle persone che intendono rispettare le regole, cui si contrappone un colpevole lassismo nei confronti di coloro che quelle regole reiteratamente infrangono.
In Inghilterra, ove il problema "violenza negli stadi" era ben più grave che da noi, hanno fatto le leggi punitive, come l’arresto in flagranza di reato con detenzione immediata in celle create dentro gli stadi e successiva pena carceraria da scontarsi senza se e senza ma. Oggi in Inghilterra vediamo stadi sempre pieni, con tante donne e tanti bambini. In Italia, abbiamo il DASPO; tuttavia, da tutte le Curve ogni domenica si intonano cori di odio verso la Polizia e si inneggia ai diffidati. E gli stadi si svuotano. Soprattutto di tifosi perbene. I quali, come diceva il mio grande Vasco nella splendida Sally, sono tutti corsi “a casa davanti alle televisioni”.

Un abbraccio rosanero dal vostro neo-tesserato Vitogol

articolo tratto dal sito www.tifosirosanero.it

martedì 1 giugno 2010

Eliminato il Palermo primavera

Il Palermo primavera di pergolizzi inciampa sull'ostacolo Empoli e viene estromesso dalla fase finale del torneo che assegna lo scudetto. Il verdetto è di 1 a 2 con rete iniziale di Laribi per i rosa e sorpasso dei toscani con un rigore di Dumitru che segna anche all'inizio del 2° tempo supplementare.

domenica 23 maggio 2010

Torneo Primavera: 1° ostacolo l'Empoli


Questi gli accoppiamenti dei Quarti: Palermo-Empoli (martedì 1 giugno, Stadio Universitario di Camerino ore 16:00), Lazio-Brescia (martedì 1 giugno, Macerata ore 21:00), Sampdoria-Milan (mercoledì 2 giugno, Tolentino ore 16:00) e Genoa-Chievo (mercoledì 2 giugno, Civitanova Marche ore 21:00).

La squadra vincente tra Palermo ed Empoli affronterà in Semifinale la vincente tra Lazio e Brescia, venerdì 4 giugno alle ore 18:00 a Civitanova Marche. La squadra che supererà il turno tra Sampdoria e Milan, affronterà in Semifinale o il Genoa o il Chievo, sabato 5 giugno alle ore 18:00, a Macerata.
La Finale si disputerà martedì 8 giugno alle ore 21:00, allo Stadio Comunale Helvia Recina di Macerata

martedì 18 maggio 2010

grazie al Palermo dei record


Atalanta - Palermo 1 -2 (doppietta di Cavani)

E' molto difficile oggi commentare la partita senza essere influenzati dalla delusione di non avere raggiuno la Champions grazie allo straordinario finale di campionato della Sampdoria (6 vittorie ed 1 pareggio nelle ultime 7 gare).

La partita di Bergamo è stata una delle mogliori che i rosa abbiano giocato quest'anno in trasferta. E questo è di buon auspicio per il prossimo torneo che si preannuncia pieno di grandi soddisfazioni. Ma sappiamo che ogni campionato fa storia a se, e che non è automatico che il Palermo riesca a ripetersi.

Possiamo comunque dire che questo torneo 2009/2010 ce lo ricorderemo per sempre. E non solo per i numerosi record centrati, ma pure per il gran bel gioco mostrato all'Italia del pallone, per i giovani talenti scoperti e messi in campo con perizia e coraggio, per un pubblico finalmente numeroso e per il sogno europeo svanito solo nel corso del 2° tempo dell'ultima di campionato.

Ora staremo tutti a seguire le mosse di Sabatini, Zamparini e Rossi. Sappiamo che il Palermo si è già mosso (con discrezione) sul mercato ed ha lavorato per rinforzare e rinfoltire la già competitiva rosa dei rosa; ma tra l'oggi ed il domani c'è il mondiale. Il mondiale di Kjaer, di Cavani, di Cassani, di Herandez, di Bresciano, di Pastore. Per alcuni l'addio è scontato , per altri molto dipenderà dalle loro performances nel torneo iridato sudafricano.

Noi non vogliamo fare nessuna previsione. Siamo sicuri che lo staff dirigenziale opererà per il meglio e ci consegnerà un squadra altrettanto competitiva per il prossimo anno.

Per finire voglio dare un pagella ai giocatori del Palermo che hanno giocato di più in questa stagione appena conclusa.

Rubinho 5 - Sirigu 7,5 - Cassani 7 - Balzaretti 8,5 - Kjaer 8 - Bovo 7,5 - Gojan 6,5 - Nocerino 8,5 - Migliaccio 7 - Liverani 6,5 - Cavani 8 - Hernandez 7 - Miccoli 9 - Simplicio 6,5 - Pastore 7,5 - Budan 6,5 - Bertolo 6

Nel frattempo, in attesa del mondiale possiamo goderci i ragazzi di Pergolizzi che a Macerata dovranno difendere il titolo primavera conquistato lo scorso anno.

(amedeo contino)

sabato 15 maggio 2010

primavera: le finali nelle Marche

La Lega Calcio ha assegnato alla Provincia di Macerata l'organizzazione della Fase Finale del Campionato Primavera TIM - Trofeo "Giacinto Facchetti" 2009/2010, in programma nella prima decade di giugno.

Le sette gare in cui si articola la Fase Finale (Quarti di Finale, Semifinali e Finale) si disputeranno sui campi di Camerino, Tolentino, Civitanova Marche e Macerata, secondo il calendario ufficiale che sarà reso noto in questi giorni. Si tratta della quindicesima stagione che si concluderà con questa formula, iniziata nel 1995-96 ad Ischia.

Tutte le partite della Fase Finale saranno trasmesse in diretta da Sky Sport.

le otto finaliste:

Palermo, Milan, Empoli, Chievo, Parma, Sampdoria, Bari, Brescia

lunedì 10 maggio 2010

Non ci resta che San Gennaro

Delio Rossi aveva detto prima della partita della Samp che saremmo stati padroni del nostro destino. Purtroppo dopo il pareggio ieri pomeriggio solo una flebile speranza ci tiene in corsa. In realtà i giochi sembrerebbero già fatti dopo la sconfitta della orribile Juve che ha consegnato matematicamente al Napoli la sesta piazza utile per evitare i preliminari di Europa League a fine luglio.
Potremmo scovare diversi motivi per cui il Napoli vada a giocarsi la partita a Marassi domenica prossima: il gemellaggio dei partenopei con il Genoa, la presenza tra i biancazzurri dei palermitani Aronica e Rinaudo, la voglia di riscatto degli ex dal dente avvelenato Quagliarella e Mazzarri, la lealtà sportiva, etc.etc.. Ma in realtà, a parte il fatto che il Palermo dovrà andare a vincere nel non facile campo di Bergamo contro una retrocessa Atalanta, l'unica carta che ci resta è quella del miracolo e quindi di affidarci, vista l'impotenza ieri di Santa Rosalia inutilmente invocata da Zamparini, al Santo patrono di Napoli. Che lui sia più potente?
Della partita di ieri ricorderò a lungo il viso sofferente di Miccoli che dopo aver calciato infortunato il rigore del pareggio ha avuto la forza di prendere il pallone in rete ed esultare alla sua maniera. Un grande esempio di attaccamento ai colori rosanero. E ieri è diventato ufficialmente il più prolifico attaccante del Palermo in serie A. Grazie Fabrizio!

(giogu)

venerdì 7 maggio 2010

I numeri del Palermo


Il Palermo più vincente di sempre in A, a -1 dal record nelle gare interne

Le 17 vittorie finora ottenute in 36 turni della serie A 2009/10 fanno dell’attuale Palermo il più vittorioso di sempre nella storia del club siciliano nella serie A su girone unico. I rosanero hanno eguagliato il primato della stagione 2008/09. I rosanero hanno vinto 13 delle 18 gare finora disputate in casa nella serie A 2009/10 e sono ad un solo passo dall’eguagliare il primato di 14 successi stabilito nella stagione 2008/09.

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Palermo: stabilito nuovo record di punti in un campionato di A

Palermo a quota 61 punti: i rosanero hanno già stabilito il loro record di punti in una stagione di serie A, superando il precedente primato di 58 punti stabilito nel 2006/07.

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Palermo a caccia del primo campionato di serie A senza sconfitte interne

Se il Palermo non dovesse perdere contro la Sampdoria, chiuderebbe per la prima volta un campionato di serie A senza subire sconfitte casalinghe: finora il miglior risultato dei rosanero tra le mura amiche è stato di 1 solo k.o. nelle stagioni 1934/35 e 1959/60.

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Delio Rossi ha vinto la sua unica coppa Italia proprio contro la Samp

Delio Rossi ha vinto il principale titolo della sua carriera tecnica proprio contro la Sampdoria, il 13 maggio 2009: la sua Lazio si impose all’Olimpico nella finale di coppa Italia, chiudendo sull’1-1 al 90’ e 120’, ma imponendosi alla lotteria dei calci di rigore 6-5.

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Miccoli bomber all-time del Palermo in serie A

Con i 18 gol segnati nella serie A 2009/10, Fabrizio Miccoli ha agganciato il primo posto della classifica marcatori all-time rosanero in massima divisione: 40 le reti di Miccoli, le stesse firmate da Dante Di Maso, autore tra il 1949/50 ed il 1953/54.

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Palermo sprint nei secondi tempi

Il Palermo è la squadra della serie A 2009/10 ad aver guadagnato il maggior numero di punti nei secondi tempi, rispetto ai propri risultati al 45’: +13.

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Palermo imbattuto al “Barbera” da 26 gare, dove solo una volta non ha segnato

Il Palermo è imbattuto nelle ultime 26 esibizioni ufficiali al “Barbera”, dove i rosanero hanno ottenuto – tra vecchia e nuova stagione – 20 vittorie e 6 pareggi. L’ultima sconfitta interna del Palermo risale all’1 marzo 2009: Palermo-Catania 0-4 (serie A). Il Palermo è una delle tre squadre dell’attuale serie A a non aver ancora perduto in casa (13 successi e 5 pareggi lo score rosanero), come anche Inter e Sampdoria. Non solo: nelle ultime 12 gare ufficiali disputate al “Barbera”, l’unica squadra ad uscire indenne è stata l’Inter, 1-1 lo scorso 20 marzo in campionato; nelle altre 11 circostanze i rosanero hanno sempre vinto.Nelle medesime ultime 26 gare interne ufficiali in cui è imbattuto, il Palermo non ha segnato solo una volta: è accaduto l’1 novembre scorso quando, in serie A, impattò 0-0 contro il Genoa. Nelle altre 25 partite prese in esame i siciliani hanno realizzato complessivamente 60 reti.

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Budan: 200° in campionati italiani

Igor Budan, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 200° presenza della propria carriera in campionati professionistici italiani. Le attuali 199 presenze – ottenuto indossando le maglie di Venezia, Empoli, Ancona, Atalanta, Ascoli, Parma e Palermo – sono così suddivise: 141 in serie A e 58 in B. Il debutto in campionati professionistici italiani risale al 21 novembre 1999: Venezia-Piacenza 0-0, in serie A.

dal sito www.ilpalermocalcio.it

Un pensiero anche ai babyrosa

Primavera: Sorteggio campionato primavera, babyrosa trovano l'Udinese

ecco il calendario delle partite di andata dei quarti di finale del campionato primavera. Il Palermo di Pergolizzi è impegnato al Friuli di Udine contro la squadra del tecnico Rossitto.

SABATO 8 MAGGIO 2010 (ORE 15.00)

ATALANTA – SAMPDORIA
BARI – GENOA
BRESCIA – JUVENTUS
CATANIA – MILAN
CHIEVO – ROMA
EMPOLI – INTER
PARMA – LAZIO
UDINESE – PALERMO (ore14,30)

Le gare di ritorno si giocheranno giovedì 13 maggio alle 14.30

(nella foto il forte centravanti del palermo Marco Giovio, fresco nazionale under 20)

lunedì 3 maggio 2010

La madre di tutte le partite

Siena - Palermo 1 - 2 (gol di Cavani e Miccoli).

Dopo il successo di Siena, il Palermo si prepara a vivere la settimana più importante della propria storia in attesa dello scontro di domenica prossima al Barbera con la Sampdoria.
Una partita dai duemila significati, come i duemila tifosi rosanero, provenienti da ogni parte d'Italia, ieri a Siena.

Sfida per l'accesso ai preliminari champion's league, sfida tra Pazzini e Miccoli per il terzo posto nella classifica cannonieri assoluta, sfida tra due delle migliori squadre del campionato, etc.etc...

I biglietti per la partita delle partite sono già esauriti e domenica al Barbera l'atmosfera sarà bollente.

Mancherà Bovo in difesa ma Goian potrebbe essere più utile sulle palle alte per contrastare Pazzini abilissimo nel gioco aereo. Per il resto formazione quasi fatta con Cavani che ha dimostrato di avere superato l'ultimo periodo poco brillante.

Rossi, in settimana, studierà le contromosse per imbrigliare i blucerchiati e una spinta decisiva potrà arrivare dal tifo.

Comunque vada sarà una festa.


(giogu)

domenica 25 aprile 2010

era già tutto previsto


Palermo- Milan 3 a 1 (Bovo, Hernandez e Miccoli).
Sabato sera al Barbera non è successo niente di strano, niente di imprevisto. Il Palermo ha battuto con merito il Milan in una partita quasi a senso unico come a senso unico erano i pronostici della vigilia che vedevano i rosa favoriti sui rossoneri con una quota Snai di 1,70.

Credo che da quando in Italia si scommette (più o meno lecitamente) non sia mai successo che il Palermo fosse così favorito in un incontro con i pluridecorati meneghini di Leonardo.
Solito clichè dei rosa in casa che hanno preso la partita a tutta energia e si sono comportati con ordine ed entusiasmo per tutti i 90 minuti.

Tutti bravi i rosa con Nocerino su tutti. Un Nocerino che, di fronte al pari ruolo campione del mondo Gattuso ha dimostrato che il mondo del calcio si evolve ed avvisato il CT della nazionale Lippi, che se vuole avere qualche speranza di bissare il successo mondiale dovrebbe dare maggiore spazio alle nuove energie che si sono sprigionate in questo torneo 2009/2010.

Certo il Milan era giù di condizione, giù di organico e giù di stimoli, ma sappiamo che sono proprio queste le partite (facili sulla carta) che il Palermo teme di più. Ed è per questo che ora guardiamo il trittico finale (con Siena, Samp e Atalanta) con tanta e tanta fiducia.

(amedeo contino)

lunedì 19 aprile 2010

Un punto per continuare a sperare

Cagliari - Palermo 2 a 2. Gol di Miccoli ed Hernandez allo scadere.

*****

Ieri ci siamo arrabbiati un po tutti e neanche il goal del pareggio all'ultimo secondo ci ha calmati per la rabbia maturata durante 87 minuti di partita. Già, il Palermo per tutta la gara è sembrato spaesato, lento, compassato e privo di idee e con molti giocatori fantasma (Balzaretti, Cassani, Liverani, Cavani e Pastore). Poi a tre minuti dalla fine, subito dopo il secondo schiaffo cagliaritano, la metamorfosi. In otto minuti di partita il Palermo è riuscito nell'impresa di fare due goal, colpire una traversa e vedersi deviare, da un ottimo portiere, un tiro destinato in fondo alla rete.
Vorremmo che il Palermo ripartisse da questi ultimi minuti di gioco e speriamo che sia stata solo una giornata storta. Di sicuro lo è stata per Delio Rossi il quale ha messo del suo in questo mezzo passo falso. Sbagliato è stato il cambio di Bertolo che ha sostituito Nocerino anzichè un impreciso Liverani, così come tardivo è stato l'ingresso di Budan che ha letteralmente messo scompiglio nella difesa cagliaritana.

In altri tempi il pareggio al Sant'Elia l'avremmo accolto in modo favorevole ma la contemporanea vittoria della Samp sul Milan ci ha relegati al quinto posto.

Proprio contro i rossoneri, che saranno privi di Borriello, Ambrosini e Bonera, i rosanero dovranno confermarsi rullo compressore tra le mura amiche e saranno costretti a ripetersi a Siena contro una squadra quasi certamente condannata alla B.

Soprattutto i giocatori palermitani dovranno correre più di quanto abbiamo visto ieri e soprattutto rimanere concentrati per 95 minuti evitando di commettere errori. Gli ultimi 5 goal subiti (da Catania a ieri) sono frutto di altrettanti regali dei rosanero.

Io ci credo ancora....


(Giogu)

lunedì 12 aprile 2010

Pronto riscatto

Tutti attendevano il Palermo al varco. I tifosi, dopo la sconfitta contro i cugini catanesi, le dirette concorrenti, che speravano in un passo falso dei rosanero, la stampa nazionale, che notoriamente gufa il Palermo nella speranza che la Juve possa fare il miracolo e recuperare i tre punti di distacco (in realtà sono quattro se consideriamo gli scontri diretti a favore del Palermo).
Ma gli uomini di Rossi hanno confermato ancora una volta di non sbagliare mai due partite di fila e hanno matato il Chievo che era venuto al Barbera per giocare la partita della vita nonostante la tranquilla posizione di classifica, a testimonianza che in questo campionato nessuno regala niente a nessuno (grazie Guidolin).

Eppure dopo il pasticcio combinato dalla premiata ditta Nocerino-Goian tutti avevamo tremato. Ci hanno pensato i due uomini più rappresentativi e d'esperienza, Miccoli e Liverani, a riportare la partita sul giusto binario. Grandi giocate e gol spettacolari compresa la prima rete del Flaco alla Favorita.

Cinque partite alla fine e, secondo me, 9 punti al massimo da conquistare. Attualmente il Palermo è a più sette punti rispetto al cammino registrato durante il girone d'andata. Però, proprio nelle ultime 5 giornate della prima metà del campionato, la squadra di Delio Rossi ha tracciato in modo significativo il proprio cammino conquistando ben 13 punti. I segnali sono incoraggianti, auspichiamo di incontrare Siena e Atalanta ormai prive di speranze di salvezza e ci giocheremo tutto nel doppio scontro casalingo con Milan e Sampdoria.

Ovviamente non dovremo perdere al Sant'Elìa domenica prossima contro il Cagliari che ha ricordato oggi il suo unico scudetto conquistato quarant'anni fa.
Mancheranno Conti e Canini perni rispettivamente del centrocampo e della difesa rossoblù.
Continuiamo a sognare.
(Giogu)

domenica 4 aprile 2010

8 ipotesi per un crollo inatteso!

Catania Palermo 2 a 0. Palermo umiliato dagli etnei. Analizzamo i possibili motivi di questa debacle:

1^ ipotesi: lo staff del Palermo ha sempre ripetuto che i giocatori rosa costituiscono un gruppo unito e affiatato, che c'è un forte spirito si squadra e cosi via. Quindi appena Gojan ha fatto la corbelleria che ha fatto, tutti i suoi compagni, per non farlo sentire in colpa, hanno deciso di fare altrettanto. Sciorinando una della prestazoni più ridicole dell'intero campionato

2^ ipotesi : per il calcio siciliano la presenza di 2 squadre nella massima serie è molto importante, forse più che averne una in B ed una in Champion's. Per questo si è deciso, da qualche tempo a questa parte, di non battere più il Catania cercando anzi di regalargli tutti i punti necessari per una comoda salvezza. Un giorno, in caso di bisogno, ricambieranno.

3^ ipotesi : il Palermo è così affezionato ai suoi ex giocatori, che ogni volta che se li vede contro vuol far vedere loro che gli vuole ancora bene ed al mondo intero che questi giocatori provengono da una ottima scuola di calcio: quella rosanero. E infatti non è raro che il Palermo resusciti proprio i suoi ex. Ieri in campo ce ne erano ben 4 (Mascara, Capuano, Terlizzi e Andujar) ed era un' occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire!

4^ ipotesi : Zamparini ha già in mente di esonerare Delio Rossi e di sostituirlo con Mihailovich. Ha quindi chiesto (anzi, ordinato) ai suoi una prestazione sottotono per esaltare l'organizzazione di gioco degli etnei e suggerire agli addetti ai lavori, agli opinionisti ed ai tifosi , che la scelta di Mihajlovich sarebbe molto indovinata.

5^ ipotesi: la curva vuota che doveva ospitare i palermitani ha intristito Gojan che già sente la nostalgia di casa e voleva almeno sentire vicino l'affetto dei suoi nuovi concittadini. Mancando questo, il gigante rumeno non ha retto ed è crollato sotto il peso della famosa saudade transilvanica.

6^ ipotesi: il vero sogno di Zamparini è quello di riempire lo stadio senza l'aiuto di Milan, Juve o Inter. E allora piuttosto che tentare la fuga, meglio farsi braccare da vicino dalla Sampdoria così quando verrà a Palermo, il Barbera sarà pieno come un uovo con grande soddisfazone del presidente.
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7^ ipotesi : ancora lo staff tecnico del Palermo deve risolvere tre questioni tecniche a) capire perchè il Palermo gioca male in trasferta b) capire perche il Palermo gioca male con le "provinciali" c) capire se il Palermo gioca meglio con o senza Liverani.
Per risolvere in un colpo i 3 problemi Delio Rossi ha optato per un esperimento geniale. Ha chiesto a Liverani di fare schifo.
E ora il tecnico sa che il Palermo quando gioca in trasferta , con una provinciale e con Liverani in campo che fa schifo, perde.
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8^ ipotesi: Delio Rossi giunto al Massimino a pochi minuti dall'ingreso in campo, si è accorto di avere finito le chewingum da masticare. Preso dalla disperazione, ha chiesto a due giocatori volontari di togliersi i tacchetti da uno scarpino per farne un surrogato da potere masticare durante l'incontro. I due volontari sono quindi scesi in campo con uno scarpino liscio ed uno con i tacchetti. Nel dopopartita si è saputo che i due volontari erano Gojan e Liverani!

Ecco. Non credo ci possano essere altre ipotesi per spiegare la disastrosa peformance dei rosa al Massimino di Catania.
Ma, visto che è Pasqua, risorgeremo anche noi... vero Cavani?!

(pippo vinci)
 
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