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giovedì 30 ottobre 2014

Che arbitro! Che fatica! Che gioia!

Palermo 1 – Chievo 0 (Rigoni)

Il Palermo vince giocando una delle partite più brutte disputate fino ad oggi in questo strano torneo 2014-2015.  Ma forse è proprio questa la chiave dell'incontro e di tutta la stagione. Insomma, per salvarsi con una squadra mediocre come ce l'ha il Palermo di Iachini, non bisogna gicare “di fino”, bisogna lottare . Se poi ci mettiamo anche una difesa finalmente registrata all 80% (Andelkjovic ancora non convince) ci sono buone possibilità, almeno, di lottare fino all'ultima giornata per salvarsi.

Ieri una brutta e inattesa novità: il trio d'attacco, il trio delle meraviglie e dei sogni (Dybala, Vazquez e Belotti) ha deluso. Il solo Dybala (osservato speciale dal Benfica) ha fornito sprazzi di classe pura. Meno continuo (anche se sempre efficace)  il contributo di Vazquez. Mentre per Belotti è stata una partita da dimenticare. In molte, in troppe occasioni il Gallo di Bergamo ha avuto la possibilità di involarsi verso l'area avversaria a volte anche circondato da compagni del livello di Dybala e Vazquez. E mai (dico mai) ha avuto quello spirito, quella freddezza e quella abilità che lo hanno reso famoso.... e costoso! Anche in area il gallo ha mostrato una fragilità ed un disorientamento davvero mai visti.

E allora ci ha pensato il misterioso Rigoni, con un calcio .. a comegghiè, a togliere le castagne dal fuoco. Con un tiro, che secondo gli inviati Sky , è stato un tiro  alla Rigoni. Ma chi ha mai visto un tiro così  da Luca Rigoni? Un tiro casuale e fortuito visto che è stato effettuando con assetto precario e senza un minimo di mira.

Ottima, direi fondamentale , la prestazione di Sorrentino, che oramai ha raggiunto un livello di forma altissimo.
Buone anche  le prove di Lazaar e Morganella (splendido un suo tiro al volo )e quelle dei soliti Munoz e Gonzalez. Mentre pessimo (come sempre) l'apporto del rozzo centrocampo che ha visto un Barreto più impreciso che mai, financo nei calci da fermo. Assurdo!

Comunque il Palermo respira, ma non sarà per molto visto che gli ipotetici avversari nella corsa alla salvezza sciorinano prestazioni di livello (vedi persino il fanalino Parma e vedi soprattutto il bellissimo Cagliari di Zsdenko Zeman).

Domenica contro il Milan (che per fortuna non è la Juve) non ci sarà Rigoni e questa è una possibile occasione per quel giocatore che noi vorremmo vedere sempre in campo: Maresca. Con lui, forse,  il centrocampo avrà modo di esprimersi al meglio, faticando di meno. Visto che , presumibilmente, si correrà con più raziocinio.

Una nota per gli arbitri: ma che vi abbiamo fatto?
Il gol , anzi l'autogol del probabile 1 a 0 del Palermo, è stato annullato per motivi misteriosi nonostante a ridosso dell'area ci siano oramai  gli occhi puntati di ben 3 direttori di gara..... o forse proprio per questo?

amedeo contino

le pagelle della Trazzera

Sorrentino 8 - Morganella 7 - Munoz 6,5 - Gonzalez 7 - Andelkovic 5,5 - Lazaar 7 - Barreto 5 - Vazquez 6,5 - Dybala 7 - Rigoni 6,5 - Belotti 4,5 - Bolzoni 6 - Quaison 6,5 - Emerson 6

giovedì 30 settembre 2010

lo sport, maestro di.. doping!


Ogni tanto mi piace seguire le gare di ciclismo per ascoltare i commenti dei telecronisti. Sono commenti che sembrano dell'altro mondo. Parlano di imprese, di campioni, di sacrifici, di atti di eroismo , di figure immortali, di esempi per i giovani, quando sanno benissimo che nel ciclismo moderno se vuoi vincere una gara, se vuoi primeggiare e meritarti tutti gli appellativi onorari c'è un solo mezzo : il doping.

E' di pochi giorni fa, infatti, la notizia di una ennesima "vittima" dei controlli antidopong. E si tratta di una vittima illustre: Contador.Il vincitore dell'ultimo Tour de France. Ma le vittime dell'antidoping sono ovviamente tutte prestigiose per logica. Basta questa equazione: per diventare un campione ti devi dopare.

E' pure diseducativo continuare ad esaltare le imprese di Pantani (pover'uomo) dopo che si è scoperto che anche lui faceva uso di aiutini (meglio, aiutoni) chimici vietati.

Ma, a parte Pantani che ha fatto una brutta fine (ripover'uomo) , in genere chi viene beccato, viene allontanato dalle corse per 10 - 12 mesi e poi riprende come se nulla fosse. Anzi continuano a doparsi facendo maggiore attenzione ad utilizzare prodotti, strategie e trucchi più difficili da sventare e sanzionare. Insomma il rischio vale la candela visti gli enormi guadagni legati alle vittorie oneste o disoneste che siano.

A mio parere la truffa è così eclatante schifosa e disonesta che gli atleti scoperti a drogarsi dovrebbero essere radiati per sempre. Oltre che multati con una ammenda almeno pari ai proventi ricavati dalla ingiusta vittoria.

Lo stesso succede nel calcio. Dove il doping è... tollerato e affronta molti meno controlli. Ma nel calcio c'è un'altra piaga: il comportamento antisportivo che gli atleti tengono in campo. Simulazioni, calci , insulti e sceneggiate.

Ed anche quì appare quantomeno complice l'atteggiamento dei telecronisti che , invece di condannare i comportamenti antisportivi dei calciatori, li esaltano sempre prendendosela , tutt'al più, con i poveri arbitri. Di cui è bene dire che non mi fido al 100%, ma non è corretto dare loro tutto il peso di un mondo corrotto, anzi marcio e diseducativo. Un mondo, lo ricordo, che ha emarginato veri maestri di sport e lealtà come "Sdenko" Zeman.

Insomma , visto che oggi la televisione ha un peso enorme nel formare coscienze e nell'educare intere generazioni, i cari commentatori dovrebbero stare molto attenti a quello che edicono. Tranne che anche loro......

(amedeo contino)
 
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