IO LA VEDO
COSI’!
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Walter Novellino |
Finite le festività pasquali, ricomincerà il
cammino del Palermo in questo campionato deludente e finora senza gloria.
Dopo l’ultima partita, nella quale il mister ultimo Novellino ha tentato l’ennesima
rivoluzione tattica nella speranza di portare migliorie all’asfittico gioco della
squadra rosa, si è continuato a formulare ipotesi sullo schieramento ottimale che possa
servire ad attenuare la pochezza tecnica della compagine isolana.
Secondo me, senza mezzi termini, il Palermo non può
fare a meno di Sorrentino in porta, Gonzalez e Lazaar in difesa, Vazquez
e Gilardino in attacco. Tutto il
resto si può discutere. Beninteso che la presenza di Gilardino in questo
manipolo di elementi essenziali deriva dal fatto che oltre a lui non c’è
nessuno, a parte Vazquez, capace di mettere la palla in rete, di testa, di
piede, di rimbalzo o in altra maniera.
Vediamo di aggiungere qualche altro elemento.
In difesa, a destra, considerate le prestazioni
negative di Struna, ci sembra che Vitiello sia meritevole di fiducia e,
insieme a Goldaniga e Gonzalez,
possa far parte dello schieramento difensivo a tre, che, a mio parere, è quello
che offre maggiori garanzie.
Davanti alla difesa, Jajalo ha disputato le sue migliori partite.
Sulla fascia destra, sono dell’idea che Quaison possa dare un contributo
superiore a quello che possano offrire sia Rispoli
sia Morganella.
Sperando che finalmente Hiljemark riesca a dimostrare le doti tecniche di cui sicuramente è
fornito, provo a completare un centrocampo a cinque con Brugman e Lazaar.
In attacco non si può discutere Vazquez leggermente arretrato rispetto
a Gilardino.
La formazione che scaturisce sarebbe composta da Sorrentino; Vitiello, Gonzalez, Goldaniga;
Quaison, Hiljemark, Jajalo, Brugman, Lazaar; Vazquez; Gilardino, con l’applicazione
del modulo 3-5-1-1.
Le uniche alternative alla formazione di partenza potrebbero
essere Cristante o Maresca al posto
di Brugman. Per il resto non vedo
altre opzioni di scelta se non in corso d’opera, con l’innesto eventuale di Trajkovski o di Djurdjevic, al posto di un centrocampista tra Hiljemark e Brugman, per
aumentare il potenziale offensivo.
A lei mister Novellino
l’ultima parola ed in bocca al lupo!
28/03/2016
Pietro
D’Alessandro
2 commenti:
caro Pietro, io la vedo in modo differente. fino ad oggi ci siamo fissati sugli uomini. ma in più occasioni abbiamo visto trasformazioni miracolose(in positivo o in negativo) di alcuni giocatori in funzione di moduli, avversari, allenatori o chissacheccosa.
Quinidi io non sono in grado di capire chi sia meglio tra trajkowski e Quaison, Pezzella e Lazaar, Hilijemark e jajalo. Gilarino e djurgevc. Tutto dipenede esclusivmente da Novellino. Abbiamo visto giocare bene e male Brugmann, bene e male Hiljemark, bene e male Jajalo e lo stesso gilardino ha offerto prestazioni altalenanti.
Che possiamo sapere noi?. Il calcio è un gioco di squadra e , a meno che non si disponga di gente come Messi, Ronaldo o Nejmar il tutto dipende al 70% dall'allenator e dall testa dei giocatori. ciao
A questo punto del campionato si salvi chi può.
La squadra non è nata da un progetto organico ma dalle esigenze di bilancio e da acquisti fatti all'ultimo minuto.
Anche se il calcio non è una scienza esatta occorre pur sempre una programmazione.
Spalletti alla Roma ha introdotto una mentalità vincente ma sono arrivati anche giocatori che hanno fatto la differenza in aggiunta ad una squadra discreta.
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