Avellino, ad un passo un colpo pazzesco: le ultime
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La società irpina ad un passo da un colpo sensazionale.
sabato 23 luglio 2016
venerdì 3 giugno 2016
Palermo anno zero.
Abbiamo da appena 20 giorni evitato il pericolo di una umiliante retrocessione in B con una miracolosa cinquina di partite (11 punti) ed un apprezzabile gioco, che ci ritroviamo, a poche settimane dal raduno iniziale per la nuova stagione, con una situazione paradossale. Nel Palermo calcio di oggi non c'è una sola certezza che sia una, ad esclusione di... Andelkovic.
1) Presidenza: vende o non vende? Non sappiamo se Zamparini manterrà la presidenza o al proprietà della società. Le voci si rincorrono, dai cinesi (che vanno molto di moda) alla famiglia Viola (che dichiara di non spere nulla) , a sgarrupate cordate (spesso miltietniche).
2) Allenatore :si pensava che a salvezza raggiunta il tecnico Ballardini sarebbe stato confermato in automatico. Ma tra Ballardini e Zamparini è calato il gelo. Manco si telefonano; e già si fanno i nomi di altri coaches: Simone Inzaghi, Oddo, Giampaolo e Stellone i più citati. Ma siamo sicuri che ne salteranno fuori di nuovi
3) Portieri. Sorrentino ha dato il suo saluto a piazza e compagni. Il capitano ci lascia. Chi sarà il nuovo guardiapali rosanero? Si punterà tutto sul giovane e promettente Posavec? Se così fosse, serve un giocatore di esperienza che gli faccia da chioccia. Si fanno i nomi di Carrizzo, Bizzarri, il redivivo De Sanctis, l'eterna promessa Bardi e la new entry Padelli del Torino. Ma chi di questi (tutti titolari tranne De Sanctis della Roma e Carrizzo dell'Inter) è disposto a fare panchina nel Palermo?
4) difesa. L'unica certezza è Andelkovic cui possiamo aggiungere la sorpresa Cionek ( a meno di un europeo styrepitoso tanto da divenire un obiettivo di tante altre più generose società). Poi è tutto in alto mare. L'ex stella Gonzales vuole andare via , Struna non dà garanzie. Vitiello è dato in partenza, ma dove deve andare? Goldaniga resterà, ma ha dimostrato di non essere costante. Deve ancora crescere
5) centrocampo. Tutto da reinvantare , falliti Chochev, Jajalo e Brugman, perso Maresca (Udinese?) , in uscita Hiljemark (sicuro di essere un campione che merita ben altre platee). Il marasma è totale. Qui non si fanno neppure nomi di acquisti papabili. Forse qualche promozione dalla primavera come il gioiellino Lo Faso
6) esterni. I migliori visti quest'anno, Rispoli e Lazaar (difficile finale di stagione ) , sono considerati in uscita.Rimangono i soli Morganella, Pezzella e (ancora) Struna. Troppo poco per un tranquillo e serio campionato di serie A
7) attacco. Fuori Vazquez, Gilardino e Djurdjevic (eroe in patria), dentro Balogh e Nestorowsky. Ma chi gli passerà il pallone? Trajkowsky potrebbe espodere, ma non possiamo rischiare tutto sul macedone rachitico.E poi ci sono i giovani La Gumina e Bentivegna. Ma al Palermo i babies locali non fanno molta strada! E per finire Arteaga (quello che cammina storto) , Cassini (il nuovo Dybala), Embalo (quest'anno nel Brescia) e Malele, non rientreranno neppure quest'anno nel progetto della società.
8) DS. Gerolin è stato liquidato, Foschi cambia idea ogni giorno e anche su questa latata siamo con le bocce ferme.
Se qui non ci diamo una smossa, finiremo col giocare con i picciotti di Bosi....e chi ha detto che sarebbe un male?
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| la punta macedone Nestorowsky |
1) Presidenza: vende o non vende? Non sappiamo se Zamparini manterrà la presidenza o al proprietà della società. Le voci si rincorrono, dai cinesi (che vanno molto di moda) alla famiglia Viola (che dichiara di non spere nulla) , a sgarrupate cordate (spesso miltietniche).
2) Allenatore :si pensava che a salvezza raggiunta il tecnico Ballardini sarebbe stato confermato in automatico. Ma tra Ballardini e Zamparini è calato il gelo. Manco si telefonano; e già si fanno i nomi di altri coaches: Simone Inzaghi, Oddo, Giampaolo e Stellone i più citati. Ma siamo sicuri che ne salteranno fuori di nuovi
3) Portieri. Sorrentino ha dato il suo saluto a piazza e compagni. Il capitano ci lascia. Chi sarà il nuovo guardiapali rosanero? Si punterà tutto sul giovane e promettente Posavec? Se così fosse, serve un giocatore di esperienza che gli faccia da chioccia. Si fanno i nomi di Carrizzo, Bizzarri, il redivivo De Sanctis, l'eterna promessa Bardi e la new entry Padelli del Torino. Ma chi di questi (tutti titolari tranne De Sanctis della Roma e Carrizzo dell'Inter) è disposto a fare panchina nel Palermo?
4) difesa. L'unica certezza è Andelkovic cui possiamo aggiungere la sorpresa Cionek ( a meno di un europeo styrepitoso tanto da divenire un obiettivo di tante altre più generose società). Poi è tutto in alto mare. L'ex stella Gonzales vuole andare via , Struna non dà garanzie. Vitiello è dato in partenza, ma dove deve andare? Goldaniga resterà, ma ha dimostrato di non essere costante. Deve ancora crescere
5) centrocampo. Tutto da reinvantare , falliti Chochev, Jajalo e Brugman, perso Maresca (Udinese?) , in uscita Hiljemark (sicuro di essere un campione che merita ben altre platee). Il marasma è totale. Qui non si fanno neppure nomi di acquisti papabili. Forse qualche promozione dalla primavera come il gioiellino Lo Faso
6) esterni. I migliori visti quest'anno, Rispoli e Lazaar (difficile finale di stagione ) , sono considerati in uscita.Rimangono i soli Morganella, Pezzella e (ancora) Struna. Troppo poco per un tranquillo e serio campionato di serie A
7) attacco. Fuori Vazquez, Gilardino e Djurdjevic (eroe in patria), dentro Balogh e Nestorowsky. Ma chi gli passerà il pallone? Trajkowsky potrebbe espodere, ma non possiamo rischiare tutto sul macedone rachitico.E poi ci sono i giovani La Gumina e Bentivegna. Ma al Palermo i babies locali non fanno molta strada! E per finire Arteaga (quello che cammina storto) , Cassini (il nuovo Dybala), Embalo (quest'anno nel Brescia) e Malele, non rientreranno neppure quest'anno nel progetto della società.
8) DS. Gerolin è stato liquidato, Foschi cambia idea ogni giorno e anche su questa latata siamo con le bocce ferme.
Se qui non ci diamo una smossa, finiremo col giocare con i picciotti di Bosi....e chi ha detto che sarebbe un male?
lunedì 16 maggio 2016
Palermo Verona 3– 2: Finalmente è finita! Salvi!
Palermo
Verona 3– 2: Finalmente è finita! Salvi!
Marcatori: Vazquez (P),
Viviani (V), Maresca (P), Gilardino (P), Pisano (V)
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| Enzo Maresca |
E’ finita in festa al Barbera
una stagione da dimenticare al più presto. Ed è finita con una vittoria
sofferta, in una partita vera e drammatica che ha avuto momenti di suspence e
di sofferenza inimmaginabili per i tifosi rosanero.
Dopo il bel gol di Vazquez, all'inizio della ripresa, a seguito del gol del pareggio segnato da Viviani, per tre lunghissimi minuti il
Palermo è stato in serie B, e tutti i trentatremila presenti allo stadio erano
convinti che non ci fosse più nulla da fare.
E invece Enzo Maresca, con un
tuffo in area è riuscito a dare al pallone una traiettoria che ha beffato il
portiere del Verona ed ha riportato il Palermo in vantaggio.
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| Alberto Gilardino |
Un’altra galoppata
incontenibile di Rispoli sulla destra, con successivo millimetrico cross per la
testa di Gilardino, ha poi permesso all’attaccante di Biella di mettere in rete
sigillando quella che probabilmente sarà stata la sua ultima partita in maglia
rosanero.
Ma Pisano al 40° del secondo
tempo ha fatto tremare il Barbera portando il risultato sul 3 a 2. Lunghissimi
sono stati i minuti che hanno portato al fischio finale dell’arbitro. Ma alla
fine è stata festa grande, con tutti i giocatori e l’allenatore in campo ad
esultare insieme al pubblico.
Davide Ballardini ha fine
partita ha parlato di capolavoro e siamo d’accordo. E’ stata una salvezza
afferrata per i capelli. L’importante è non ricascarci. ….speriamo!
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| Franco Vazquez |
Le pagelle:
Ballardini 7: Ha compiuto il “capolavoro”.
Ha riacceso la squadra e l’ha riportata a galla. .
Sorrentino
7: Ha
pianto alla fine della partita. Malgrado sia stato alcune volte criticato,
anche stavolta ha dimostrato il suo valore. E anche stavolta è stato fortunato.
Cionek 7,5:
L’unico
acquisto di spessore di gennaio ha disputato una bella partita. Sempre attento.
Gonzalez
5,5: Ancora
una volta è il meno attento della retroguardia rosa.
Andelkovic
6: Supplisce
con la grinta alla tecnica certo non sopraffina. Dimostra di essere affidabile.
Rispoli 8: Uno dei protagonisti
della rinascita rosanero. A volte irrefrenabile nelle incursioni sulla fascia
destra.
Vitiello
SV:
Sostituisce Rispoli al 38° del secondo tempo. Si nota poco.
Hiljemark
5,5: E’
sempre in movimento, ma incide poco. Ancora deve dimostrare il suo valore.
Finora sono state solo promesse.
Maresca 8: E’ l’anima, insieme a
Vazquez, del gioco del Palermo. Bisogna dare atto a Ballardini di averlo
rispolverato, quando era stato emarginato. Andrà sicuramente via, ma ha
dimostrato di avere ancora tanta birra in corpo.
Morganella
4: Imperdonabile.
Con il suo comportamento poteva causare la retrocessione della squadra.
Vazquez 7:
Anche
lui andrà via. L’unico che non ha mai demeritato. Un grande giocatore!
Jajalo SV: Dà il cambio a
Vazquez al 94°, ma subito dopo l’arbitro fischia la fine.
Gilardino
7: Serio
professionista, si batte con ardore e raggiunge i dieci gol nella stagione.
Trajkovski
5,5: Anche
lui deve ancora dimostrare il suo valore. .
Lazaar
6,5: Entra
al posto di Trajkovski all’11° del secondo tempo. Dà il suo apporto alla squadra
e contribuisce alla vittoria.
domenica 8 maggio 2016
Fiorentina Palermo 0 – 0: Sarà
decisiva Palermo - Verona.
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| Davide Ballardini |
Il
Palermo si giocherà la permanenza in serie A domenica in casa contro il Verona.
Dopo
il pareggio con la Fiorentina e la contemporanea sconfitta del Carpi in
casa contro la Lazio, è la squadra rosa
la favorita nella lotta per la salvezza.
E’
una strana consacrazione, arrivata alla fine di una partita noiosa e senza
emozioni, ravvivata dai gol della Lazio a Carpi e da qualche errore degli uomini
di Ballardini.
Non
per caso l’unica vera emozione è derivata da un errore di Rispoli, che ha
concesso un pallone a Kalinic, che lo ha mandato sul palo.
Sono
ora i rosa padroni della loro sorte: Vincendo contro l’ormai retrocesso Verona,
metterebbero in archivio un anno da dimenticare al più presto, con l’auspicio
che non vengano ripetuti più gli errori che hanno fatto vivere dei mesi di
sconforto alla platea dei tifosi della squadra di Zamparini.
Ma
ci sarà tempo per analizzare i fatti e decidere come programmare il futuro.
Oggi
il Palermo è sceso in campo con la stessa formazione schierata nella partita
contro la Sampdoria, a parte il rientrante Gonzalez al posto di Vitiello.
In
campo, quindi, in applicazione del modulo 3-4-2-1, abbiamo visto all’inizio capitan
Sorrentino, Cionek, Gonzalez, Andelkovic; Rispoli, Hiljemark, Maresca, Morganella; Vazquez,
Trajkovski; Gilardino.
Partita noiosa si diceva, che ha permesso al Palermo di sganciarsi dal
Carpi e alla Fiorentina di staccare un biglietto per l’Europa League.
Le
pagelle del Palermo.
Ballardini 6,5: La squadra è scesa in campo per
conquistare un punto. Non si può sapere come sarebbe cambiato l’atteggiamento
se la Lazio non fosse passata subito in vantaggio a Modena. Ma se il Palermo è
arrivato a essere favorito nella lotta per la salvezza è merito suo.
Sorrentino 6: Riesce a disimpegnarsi nei momenti rari
di affanno difensivo. Domenica era stato salvato da Cionek, oggi è stato
salvato dal palo.
Cionek 6,5: Una bella rivelazione. E’ autoritario e
attento.
Gonzalez 6: Dopo un inizio confuso, riesce a
riacquistare la giusta concentrazione.
Andelkovic 6: Anche stavolta chiude tutti i varchi e
lo fa contro Kalinic e compagni.
Rispoli 5,5: Ha un calo di rendimento rispetto alle
ultime partite.
Hiljemark 6: Corre e coadiuva Maresca al centro del
campo.
Jajalo 5,5: Sostituisce Hiljemark al 29’ del
secondo tempo. Si limita a rafforzare l’azione di contenimento.
Maresca 6,5: Sempre ordinato, fondamentale per
spezzare la pressione dei gigliati.
Morganella 5,5: In ombra, ma non commette grossi errori.
Vazquez 6,5: Sempre prezioso, subisce falli e li
commette. Dà tutto in campo.
Chochev SV: Sostituisce Vazquez stremato al 44’ del
secondo tempo. Gioca i minuti di
recupero, senza lasciare traccia.
Trajkovski 6: Fa più l’incontrista, che proporre
gioco. Ma era troppo importante non perdere.
Quaison 5,5: Sostituisce Trajkovski al 16’ del secondo tempo. Si
vede poco.
Giardino 6: Isolato in attacco, costituisce il
primo argine di sbarramento per le incursioni degli avversari.
domenica 1 maggio 2016
Il Palermo si sveglia: Battuta la Sampdoria!
Il Palermo si sveglia:
Battuta la Sampdoria!
Palermo
– Sampdoria 2 a 0. Marcatori: P.T. Vazquez; S.T. Autorete di Krsticic.
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| Franco Vazquez |
Oggi
al Barbera, orfano dei tifosi non abbonati, si è rivista una squadra di calcio
con la maglia rosanero, di cui si erano perse le tracce.
E allora bisogna dare atto
a mister Ballardini di aver ridato anima e gioco ad una squadra apparsa nelle
ultime gare casalinghe molle, svogliata e timorosa.
Si
era già visto nel secondo tempo della gara di lunedì scorso a Frosinone che
qualcosa era cambiata. Sarà stato l’innesto di Maresca, che ha dato ordine e
geometrie al centrocampo, sarà stato registrare meglio le manovre difensive,
fatto sta che il Palermo delle ultime due partite ha favorevolmente impressionato,
oltre ad aver ridato speranze ai tifosi di una salvezza, ancora difficile, ma
sicuramente possibile.
La
sconfitta del Carpi contro la Juventus, nella partita disputata alle 12 e 30,
ha permesso di agganciare la squadra di Castori, ma oggi il Palermo sarebbe
ugualmente retrocesso in virtù di una peggiore differenza reti rispetto agli
emiliani.
La
squadra rosa era scesa in campo con capitan
Sorrentino in porta, Cionek, Vitiello e Andelkovic in difesa, centrocampo con Rispoli,
Hiljemark, Maresca e Morganella, Vazquez dietro il tandem d’attacco Trajkovski e
Gilardino, in applicazione del modulo 3-4-1-2.
Ancora una volta il giocatore di maggior classe il “mudo” Vazquez è stato
determinante: suo il gol del vantaggio al 19° del primo tempo, suo l’assist dal
quale poi è scaturita l’autorete di Krsticic al 40° del secondo tempo.
Ma oggi Vazquez è stato coadiuvato dall’intera squadra e da un Gilardino, che, pur avendo fallito due limpide
occasioni da gol, è stato sempre elemento di disturbo per la retroguardia della
Sampdoria, oltre a permettere alla squadra di salire per merito dei suoi
controlli sulle rimesse di Sorrentino.
Domenica un’altra battaglia
attende i rosanero a Firenze contro la Fiorentina, ma, con questa squadra ritrovata, si può andare
in Toscana senza essere vittime predestinate.
Le
pagelle del Palermo.
Ballardini 7: Il merito di questo mutamento di
rendimento della squadra è sicuramente suo. E’ riuscito anche a far
riacquistare ai giocatori la fiducia nei propri mezzi.
Sorrentino 6: E’ salvato da Cionek, che devia di
testa al 24° del primo tempo un pallone
destinato ad insaccarsi. Per il resto non è mai impegnato.
Cionek 6,5: Bravissimo a salvare di testa un gol,a
Sorrentino battuto, al 24° minuto del primo tempo. Dimostra grinta e carattere.
Merita fiducia.
Vitiello 6,5: Attentissimo al centro della difesa
nella posizione di Gonzalez.
Andelkovic 7,5: Puntuale a respingere di testa ogni
pallone che capiti nelle sue vicinanze. Non sbaglia un intervento.
Rispoli 7: Sugli stessi livelli di Frosinone. Protagonista
di tante progressioni sulla fascia destra.
Hiljemark 6: Da lui ci si aspetta sempre di più. Si
limita a supportare Maresca a centrocampo.
Maresca 7: Da quando c’è lui il centrocampo ha
guadagnato in ordine e fantasia.
Morganella 6,5: Preferito a Lazaar, appare grintoso e a
tratti incontenibile sulla fascia sinistra.
Vazquez 8: E’ un fuoriclasse al servizio della
squadra. Sa sempre cosa fare e, quando dà l’impressione di stare per perdere la
palla, si invola con eleganza. Determinante nelle azioni di entrambi i gol.
Jajalo SV: Sostituisce Vazquez al 43° del secondo
tempo.
Gilardino 7: A tratti ricorda Toni. Bravissimo a
tenere la palla per far salire la squadra. Gli capitano due occasioni da gol e
le fallisce, ma rimane sempre un pericolo per la difesa blucerchiata .
Trajkovski 6: Si impegna, corre ma deve migliorare l’apporto
alla manovra.
Quaison 6,5: Sostituisce Trajkovski al 24° del
secondo tempo e entra subito in partita. Se fa notare per qualche serpentina,
che mette in apprensione la retroguardia avversaria.
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